Porcospini di Novembre

scritto da Andrea Franceschini il giorno 3/7/2009

Porcupine Tree, 7 Novembre, Padova

Di loro già ve ne avevo parlato. Ora è venuto il momento di vederli dal vivo.

Beh, “ora”. Non proprio “ora”.

Grandi ritorni

scritto da Andrea Franceschini il giorno 9/6/2009

Questo giro vigna doppia. Tanto, fatica zero :)

Mastella eletto a Strasburgo

Il ritorno di SuperClemente

Guardare da fuori, però da dentro

scritto da Andrea Franceschini il giorno 6/6/2009

Mi suggeriscono che la redazione internazionale on-line de El País ha aperto una sezione in italiano.

Ecco, magari adesso la pagina politica potete leggerla lì, e poi tornare in Italia per il calcio. Anche se secondo questo articolo di Travaglio, ai milanisti non va troppo bene neanche lì.

Tales of Monkey Island

scritto da Andrea Franceschini il giorno 3/6/2009
Immagine anteprima YouTube

Sebbene sia esageratamente entusiasta e ansioso di mettere le mani su un nuovo pezzo della saga di Monkey Island, la parte che mi delude è l’approccio: Tales of Monkey Island è ambientato dopo un fantomatico Monkey Island 5 [1] che sarà composto di cinque capitoli separati, rilasciati in tempi successivi a un’unica storia.

Io ero più per il “blockbuster, epic 40-hour gigantic experience like the earlier games”, come dice Dave Grossman, co-autore dei primi due storici titoli della saga. Però in tempi di Raving Rabbids e generici sparatutto senz’anima, va bene anche questo.

  1. Ricorderete sicuramente quando Voodoo Lady informava Guybrush Threepwood che lei sembra apparire quando lui ha bisogno di aiuto forse perché sono connessi da qualche legame magico oppure perché lei ha un contratto per cinque giochi con LucasArts.

Cose che si rompono, ancora

scritto da Andrea Franceschini il giorno 26/5/2009

Qualche tempo fa scrivevo della soprannaturale capacità di impestamento donata al mio portatile dalla bislacca interazione tra hardware e software [1].

Recentemente — leggi: da un mese buono — il caps lock lampeggiante è tornato a farsi vivo. Nel periodo trascorso da quel post a oggi è successo, nell’ordine:

  • niente;
  • niente;
  • niente;
  • un aggiornamento della RAM (in cui il mezzo giga che c’era è uscito e sono entrati due giga nuovi fiammanti);
  • un soggiorno di sei mesi in un posto caldo anche d’inverno;
  • un cambio di hard disk.

Ora: Memtest86+ non rileva condizioni di sorta, lo SMARTmonitor mi assicura che il disco sta benone, c’è solo una cosa che succede quando la parte frontale dello chassis viene sollecitata con forze di intensità e direzioni non predicibili, cioè si inchioda tutto di brutto e si spegne anche lo schermo senza altra indicazione. In teoria in quella zona lì dovrebbe esserci la scheda video — che forse forse non è integrata come pensavo, ma andrò a verificare.

I sintomi sono che non posso fare niente che coinvolga un uso pesante del video (come rappresentanti delle categorie d’uso: vedere film, usare blender) e mi suggeriscono che la causa potrebbe essere il caldo. Volendosela dire tutta, potrebbe anche essere, dato che ho verificato che fglrx è più efficiente di radeon per tenere i consumi bassi e le ventole spente, ma allora perché ieri sera mi sono modellato una scena di radiosity in blender e visto “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” e “Alien vs. Predator” in Windows senza neanche un accenno di blu?

  1. Nello specifico, tra una ATI Radeon X300 (M22) e Linux (dove per Linux intendo sia il driver closed-source fglrx sia il driver open-source radeon).