Tanti cerchi

Ebbene sì, anche la scorsa settimana è saltato il post settimanale, e anche questa settimana niente lezione di programmazione, ma ci sto lavorando. Un’altra cosa a cui sto lavorando è, ma ormai la dovreste sapere, il probation report, che è in dirittura d’arrivo e sta uscendo non così male come temevo ma comunque mi sta dando da fare.

Una parte importante di questo report è dar prova di saper identificare problemi, ideare soluzioni ed effettuare i test adeguati per ricavare dati che, una volta analizzati con svariati metodi, diano una prospettiva su come e quanto le soluzioni ideate hanno risolto, o meno, i problemi che si erano identificati. In due parole: fare esperimenti. Nel contesto di questo report l’importante non tanto è trovare una rilevanza statistica o ottenere particolari risultati, quanto invece dimostrare di saper condurre il gioco. Quindi, armato del mio PilotStudy di cui vi avevo già parlato, di moduli per il consenso, questionari di varia natura, biscotti e una simpatica videocamera che se usavo il mio iPod a momenti era meglio, ho trascorso l’ultima settimana ad attirare ignari partecipanti, portarli al Guggenheim di New York e far loro comporre un brano che potesse fare da sottofondo ed estensione sensoriale [1] all’esibizione di questo bel quadro. Le domande che mi ponevo erano svariate e al momento devo analizzare dieci questionari e un paio d’ore di filmati per venire a capo di quanto fatto, quindi potete capire se non ho molto altro tempo a disposizione [2]. L’unica cosa che posso mostrarvi al momento è un criptico fermo immagine che per ora non spiegherò ulteriormente ma ci sarà un tempo per tutto.

Lo scopo di uno studio pilota è anche quello di stabilire se un prototipo funziona o se ha rogne. In particolare, il mio ha una rogna notevole che lo fa crashare se la gente si entusiasma troppo, e purtroppo è quel genere di Heisenbug che si manifesta con una certa insistenza se si lancia l’applicazione into the wild ma che sparisce, o si ridimensiona notevolmente, appena la si lancia attaccata ad un debugger, che ovviamente non è una situazione ideale per una camionata di motivi tra cui a) non è che agli utenti puoi dirgli “no, guarda, devi lanciarla da dentro Xcode/Visual Studio e col debugger attivato” e b) le compilazioni per il debug in genere sono più lente. Oltre alle rogne tecnologiche, gli studi pilota servono a identificare problemi di usabilità e di user experience, e nel mio caso ho raccolto la mia dose di buone idee che potrei, o anche no, implementare quando dovrò ripetere il tutto su scala più ampia. Il guaio è che ho già un’idea per il prossimo studio, ed è quel genere di idea che ci si mette un casino a realizzarla.

Oh, insomma.

  1. Ok, ok…
  2. A parte che oggi ero stanco e quindi mi sono visto Prometheus che secondo me, di questi tempi, è un bel film.

Commenti

Rispondi