Passaggi di consegne

Gentoo cominciava a crearmi più problemi che guadagni e così, dopo il suicidio premeditato di questa mattina, su consiglio del buon GiRa, mi sono installato Arch che pure ai miei occhi ha qualche piccolo difetto ma fin’ora ha fatto il suo lavoro senza dire una parola.

Onore al merito di Gentoo per avermi insegnato in pochissimo tempo tutto quello che avrei dovuto sapere su Linux, ma per un povero portatile sfiancato da due anni di compilazioni è venuto il tempo di fare solo (o in prevalenza) lavoro utile.

Commenti

Andrea Franceschini » 

Boh, non saprei. A me pare abbastanza veloce ad avviarsi ed è compilata sia per i686 che per x86_64 per cui rende molto bene sia a 32 che a 64 bit… per il resto è ancora giovane, non so dire se fra tre giorni collasserà sotto il peso di tutto quello che devo installarci :)

pikkio » 

già ho udito le prima urla di disperazione… ;)
mi sento di sottoscrivere tutto quello che hai detto su Gentoo: ho imparato più in quei sei mesi circa in cui l’avevo installato che non in due anni e mezzo di ubuntu… Purtroppo a un certo punto ho preferito le comodità alle continue compilazioni

Andrea Franceschini » 

Non è la lunghezza delle compilazioni a seccarmi, perché dopotutto potersi compilare le cose con le sole opzioni interessanti è un vantaggio non da poco. Purtroppo avevo quei problemini fastidiosi tipo lockup misteriosi e cose del genere. Mi riprometto di tornare a Gentoo nel prossimo futuro, magari quando avrò un valido sostegno da sfruttare via distcc.

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