La vendetta del tubo catodico

L’idea del monitor a tubo ultrapiatto mi fa venire in mente quei monitor la cui superficie visibile non soffre della tipica curvatura cui siamo più o meno tutti abituati. A quanto pare dovrò rivedere le mie posizioni. Facendola breve, questi SED non hanno più un grosso tubo catodico con potenti deflettori magnetici ed altre mirabolanti tecnologie dai nomi futuristici, semplicemente avranno un minuscolo tubicino per ogni pixel, senza bisogno di deflettori o altri ingombranti dispositivi.

Quando ho letto il principio di funzionamento mi sono sentito davvero come coloro che assistettero alla prima dimostrazione dell’uovo di Colombo: è tutto così ovvio, mi sono detto.

Canon e Toshiba giurano e spergiurano che la tecnologia non è stata messa in produzione tre anni fa solo per questioni di costo, assicurano che le linee sono state avviate nell’anno appena trascorso e che dovremmo avere i primi apparecchi in tempo per gustarci le Olimpiadi di quest’anno.

Io, nel mio piccolo, non ho ancora capito se questi miracoli saranno prodotti e venduti oppure no.

Commenti

Marco » 

La quadratura del cerchio (o del pixel?).

Morpheu5 » 

Considerata la varietà di forme dei pixel normalmente presenti ad oggi negli schermi a tubo, è più facile la quadratura del cerchio che del pixel :) Cooomunque…

pikkio » 

Interessante… recentemente stavo proprio accarezzando l’idea di passare al monitor LCD (per problemi di spazio) cestinando un ormai usurato CRT. Tuttavia, tutti gli LCD che ho visto finora non mi sconquifferano molto in termini di resa dei colori…

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