Il canto del pinguino

No, Happy Feet non c’entra niente — anche se è un film notevole. Oggi ho fatto una scoperta entusiasmante1 che mi ha dato una certa qual soddisfazione. Ma andiamo con ordine.

Qualche anno fa (qualcuno se lo ricorda anche direttamente) ad un certo Linux Day di Vicenza, io e altri due compadri abbiamo tirato insieme una demo di studio di registrazione formato da due DAW con Ardour, un pianoforte elettronico e una batteria acustica, a cui abbiamo saggiamente aggiunto una o due chitarre così, tanto per gradire2. Tutto filava liscio e avevamo perfino registrato un paio di brani quando, all’atto di salvare il lavoro, Ardour crashò miseramente e tutto andò perso. Lo scoramento che ne seguì mi tenne ben lontano da Ardour per gli anni a seguire fino a poco tempo fa.

In Windows ero uso sequenziare MIDI e registrare audio con alcuni programmi di dubbia provenienza3 ma c’era sempre quel nonsoché che mi lasciava l’amaro in bocca. Comunque si faceva, e anche abbastanza bene. Solo che poi il computer è morto e io sono rimasto con un povero, piccolo, sovrasfruttato portatile.

Per farla breve, ho installato Jack — consiglio di abbinarlo a QjackCtl — ho installato Timidity e ho installato Rosegarden e mi sono dato di nuovo alla sequenziazione MIDI. Nel momento in cui ho voluto registrare dell’audio mi sono dovuto dotare di Ardour. All’inizio le cose non è che andassero molto bene: Ardour crashava ancora prima di cominciare. Così mi sono rivolto speranzoso alla regia4 e la regia mi ha suggerito, in maniera assolutamente estemporanea, che FluidSynth — con l’apposita GUI QSynth — andava meglio di Timidity — boia se andava meglio, l’unico problema è stato che avevo le cuffie collegate male — e nel frattempo un uccellino mi aveva suggerito di provare con una versione precedente di Ardour.

Ebbene: in questo momento sto compiendo atti magici che coinvolgono il far funzionare le tre componenti in perfetta sintonia, gaudio e armonia universale. Più avanti magari cercherò di capire il trucco e spiegarlo a chi fosse interessato, ora voglio tornare a giocare. Queste sono le piccole cose che raddrizzano le giornate.

PS: in Windows, questo stesso portatile, avevo qualche problemino di latenze elevate (circa 40 ms, 15 con driver ASIO) e ritardi nei campionamenti. Jack, che funziona in modalità real-time, ha abbattuto le latenze entro i 5 ms e non batte ciglio.

  1. ok, io mi sono entusiasmato tantissimo, ma io sono un nerd []
  2. taceremo invece sulla voce: chi sa, capirà []
  3. che citerò solo per rendergli giustizia dato che si tratta di due ottimi programmi: Cakewalk SONAR e Adobe Audition []
  4. quel giorno in regia c’era il GiRa, un personaggio mitologico a metà tra il sistemista e il chitarrista []

12 commenti

Morpheu5 dice:

O 3 che era 4… io alla fine non ci ho più capito niente, comunque esistono versioni in 3 e in 4, per quanto ne so, solo che lei non aveva ben chiara la differenza, a quanto pare…

GiRa dice:

WOW! Passo raramente dal blog e beccare un post in cui si è in regia (e così tamarramente descritti) fa proprio piacere!

Rock on!

PS: tra un po’ comincerò a traviarti con Jamin per fare i master.

lordmark dice:

il fatto è che è scritto in 3 ma di tradizione si fa in 2…però verba volant, scripta manent (sic) quindi noi avevamo la versione cartacea e lei aveva lo standard in mente. Btw, adesso che hai piegato ardour al tuo volere lo rifacciamo al prossimo LD? :D:D

Morpheu5 dice:

@GiRa: yeah! Speriamo che il mio povero portatile non soccomba prima :P

@lordmark: ok, fin’ora non è ancora crashato ma devo ancora provarlo sul serio e con strumenti veri (tra l’altro ho scoperto di avere anche l’input linea e non solo il microfono, così posso attaccarci anche roba figa Oo).

Comunque l’originale è effettivamente in 3 ma lo standard jazz (che solitamente è un bossa) è in 4, quindi… vabè :P Dovremo darci alla magia dei multitempi… :D

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