Dell'obsolescenza dei nastri magnetici

È cronaca recente la prossima scomparsa delle audiocassette e dei relativi apparati di registrazione e riproduzione domestica. Mi dispiace un po’ ma si vede che è quella la strada da seguire e dovrò affrettarmi a passare i miei scaffali di cassette in CD prima che i miei due Hi-Fi decidano per il prepensionamento – dato che la vecchia AIWA l’ha già fatto da tempo.

Qualche settimana fa il mio lettore DVD da salotto ha scelto il suicidio e quindi ne abbiamo comprato uno nuovo. Domenica sera ho registrato un famoso sceneggiato poliziesco e lunedì sera, volendomelo vedere, ho fatto l’amara scoperta: il VHS ha deciso di seguire a ruota il vecchio DVD. Incidentalmente, oggi il nuovo cellulare di mia mamma ha fatto le bizze tutto il giorno, ma ho smesso da un po’ di credere di avere una pessima influenza sulla tecnologia che mi circonda, quindi non ci darò peso.

Il fatto è che oggi, andando in cerca di un nuovo videoregistratore, ho scoperto che non esistono più. Meglio: li fanno in combo col DVD. E quindi abbiamo preso un nuovo cassettone rifilando il DVD appena acquistato a mia sorella.

Sì, insomma: oggi al TG1 ho sentito di un economista che dice che i videoregistratori hanno tante funzioni incomprensibili e inutilizzate perché ci sono due stronzi al mondo che le usano e quindi fare due stock costerebbe troppo; la sua tesi finale era che la colpa è dei soldi e del fatto che le camicie da uomo hanno i bottoni a destra mentre quelle da donna a sinistra.

Commenti

lordmark » 

[jetta on] eh già, in effetti hai pure smesso di parlare della macchina fotografica nuova…funziona ancora? [jetta off]

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