Sport e aria buona a Montjuïc

Plaça EspanyaIl weekend scorso sono andato su a Montjuïc, che è una collinetta a picco sul mare alta abbastanza da superare la coltre di smog che attanaglia la città. Dopo aver accuratamente scelto il punto di partenza per il giro [1] ho scoperto che era periodo di fiera e quindi la prima parte del vialone era chiusa: l’alternativa c’era ma era così poco chiaramente segnalata che la scelta vincente è stata andare dietro a due turisti americani.

Parc MontjuïcIl vialone [2] si può percorrerlo a piedi salendo i numerosi gradini oppure per mezzo di comode scale mobili ai lati, opzione che preclude parte della vista dei dintorni durante la salita (dischiudendone altre più bucoliche) ma che si può rivelare preziosa per taluni data la discreta lunghezza del percorso.

Estadi OlímpicA questo punto si sbuca in Avenida de l’Estadi che dà sullo Stadio Olimpico e sul complesso degli edifici costruiti per i Giochi del 1992 — ma iniziati già nel 1929 per contrapporsi alle Olimpiadi del 1936, peccato che poi sia scoppiata la guerra civile. Uno arriva lì e immagina una folla indecente, sportivi che corrono in ogni direzione, turisti estasiati sotto la Communications TowerTorre delle Comunicazioni di Calatrava e una miriade di negozietti di souvenir e invece si trova in una specie di cittadella fantasma. Per carità, sono stato contento così almeno ho potuto fare foto decenti e godermi un po’ di tranquillità e la vista dei dintorni dall’alto, epperò…

Dall’altro lato della piazza rispetto allo stadio c’è un prato circolare che non ho capito se si chiama Anillo Olímpico o Plaça Europa, fatto sta che tutto intorno sono scritti nomi di politici eminenti e all’inizio della fila di nome è riportato un pezzo di un tale trattato circa l’Unione Europea che mi è piaciuto leggere ma che non ho riconosciuto. Se qualcuno sa, mi faccia sapere.

Plantes al CastellDopo gli impianti sportivi, avevo visto quello che volevo vedere però ancora era presto per rientrare e quindi ho deciso di incamminarmi verso il Castell, il fortino con una triste storia di bombardamenti ed esecuzioni lungo il diciannovesimo e ventesimo secolo alle spalle. Ospita un museo delle armi che pare sarà riconvertito in un museo della pace se la proprietà della struttura verrà trasferita alla città di Barcellona. Tutto intorno c’è il Jardí Botanic che però non ho visitato, magari ci tornerò.

Scendendo in città da questo lato si sbuca nella zona del porto. Si può scendere a piedi lentamente riadattando le proprie difese aeree all’aria irrespirabile oppure si può scegliere la combo di teleferica e funicolare. Oppure ancora, come ho fatto io, saltare la teleferica e prendere solo la funicolare: in effetti non ho capito se la teleferica sia inclusa nei biglietti integrati TMB. Wikipedia dice di sì ma su vari forum catalani ho trovato che sembra di no. I biglietti in effetti costano uno sproposito e sarebbe molto più interessante poterci salire con l’abbonamento mensile: in questo caso avrei trovato il posto perfetto per correre. Ma non avevo voglia di chiedere al tipo della biglietteria che mi guardava con aria ostile: Montjuïc è definitivamente un posto in cui tornerò spesso.

Jardí Botànic

  1. Plaça Espanya, si percorre il vialone che porta al Palau Nacional incontrando la Fontana Magica.
  2. Che poi è Avinguda de la Reina Maria Cristina.

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