Paragoni edilizi

In Italia, se passi accanto ad un cantiere, senti musica. Che sia la radio o l’operaio, è invariabilmente qualcosa di melodico napoletano, qualche liscio allegrotto romagnolo o vocalizzi nordafricani, a seconda del melting pot e dell’imprenditore edile.

In Spagna, se passi accanto ad un cantiere, anche lì senti musica. Ma qua, fuori dalla finestra, sul tetto della Estació de França, ascoltano i Metallica e i System Of A Down.

Non trarrò conclusioni macabre, ma poi dice che in Italia, sul lavoro, si muore il 30% in più che in Spagna.

Commenti

Xa » 

Da noi non ascolteranno metal, ma il liscio romagnolo non l’ho mai sentito, eh. -.-

Stefano » 

Ahah c’hai ragione, forse non sono incidenti, ma gente che dopo un po di quella musica….. ;)

Andrea Franceschini » 

@Xa: eh, boh, io l’ho sentito un paio di volte a Padova…

@Stefano: non volevo dirlo io perché sennò poi mi si accusava di eccessiva leggerezza, ma hai colto il mio pensiero :)

Gervasu » 

A bergamo no, è diverso. Non c’è musica, ma proprio no. Ma i nostri prodi operai edili si lanciano in ben altre vocalizzazioni dette ostie, e da qui il verbo Ostiare.
Gridare imprecazioni di diversa gravità teologica, per voi ‘gnoranti.

Andrea Franceschini » 

Lol, comunque “ostiare” esiste anche dalle parti di Vicenza. E data l’esclamazione preferita dei barcellonesi, penso esista qualcosa di simile anche a Barcellona.

GiRa » 

Ostiar esiste se non erro.

Tra l’altro parola usatissima in tivì ma se ti invitano a casa non puoi dirla quando ci son i genitori/gente ragguardevole.

Boh, mai capito come funge.

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