Il mercato del buon senso

Doverosa premessa a margine: ammetto che leggo sempre con un po’ di fastidio i comunicati stampa e gli avvisi del movimento No Dal Molin, più che altro per mere questioni di ordine stilistico e per l’ostinazione con cui non citano le fonti se non sono prodotte da loro e, in quanto tali, emanazione dell’Unica Ufficiale Insindacabile et Veritiera Versione dei Fatti.

Oggi, mentre bazzicavo dalle parti del DEI del Politecnico di Milano [1], mi arriva l’ennesimo SMS che mi avvisa che la ditta appaltatrice dei lavori di bonifica bellica dell’area dell’aereoporto di Vicenza ha deciso di ritirarsi, dopo quasi tre giorni di blocchi.

Tornato a casa, leggo tra le motivazioni della rinuncia il fatto che l’azienda pare essere impegnata nello sminamento in varie altre zone, nonché in altre attività umanitarie o sospette tali, e per questo desidera non essere associata alla costruzione di una base di guerra.

Sono piuttosto stanchino e mi sarebbe piaciuto avere un riferimento a questo articolo sul Sole24Ore di cui parlano – quantomeno la data di pubblicazione.

  1. che tra l’altro è proprio un luogo triste e grigio che ha più distributori di caffè che bagni

Commenti

Xa » 

Mi sa che la mia tesi ti ha lasciato conseguenze psichiche pesanti… :p

Morpheu5 » 

Ma non è vero, mi ha sempre dato fastidio quando la gente rivela verità senza giustificarle: semmai questa è una conseguenza dell’avere una testa scientifica.

Poi, a me i comunicati delle BR hanno sempre fatto più ridere che paura, eh…

pikkio » 

Ti sembra “triste” il DEI perché non hai visto gli altri dipartimenti…

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