Facevo prima a piedi

Si sa che Poste Italiane non gode della mia stima.

Voglio dire, chi penserebbe che Unicredit sia una banca così piccola da non aver stipulato un accordo per l’interoperabilità con gli sportelli del circuito Bancomat delle Poste per giustificare il fatto che lo sportello fuori dall’ufficio mi diceva “tessera non valida”? Un’impiegata delle Poste.

Chi sostituirebbe la posta ordinaria con la posta prioritaria “per garantire un migliore e più celere servizio a tutti i clienti”? Poste Italiane.

Chi si tiene i pacchi in giacenza negli hub regionali per 3-4 giorni quando va bene? Poste Italiane.

A chi verrebbe mai in mente di dubitare che il servizio postale spagnolo si sia adeguato al servizio di raccomandata con ricevuta di ritorno? Ancora ad un’impiegata delle Poste.

Il 28 Maggio, ho spedito a Barcellona dei documenti piuttosto importanti a mezzo raccomandata con ricevuta e senza assicurazione “perché manca il sigillo e poi internazionale non si può fare” e ad oggi non solo non ho ricevuto risposta ma non ho ricevuto nemmeno il talloncino.

Certo, la Class Action non mi rispediva i documenti e ai rimborsi di Trenitalia ci pensa il TAR, ma in definitiva io facevo prima ad andare a Barcellona a piedi coi fogli in bocca per non parlare.

EDIT: Dimenticavo di riportare questo significativo carteggio.

Buongiorno,
scrivo dopo aver letto l’articolo su Repubblica.it sul boicottaggio da parte dei rivenditori ebay degli acquirenti italiani (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/ebay/polemiche-poste/polemiche-poste.html?ref=search). Le accuse sono molto pesanti e parlano di un servizio inefficiente e lento e addirittura di ladri di pacchi, cosa confermata da molti miei conoscenti che acquistano abitualmente via Internet.

Mi ha molto stupita il silenzio del sito di Poste Italiane e del Cda. Forse ritiene il problema una cosa secondaria e occasionale? Ma un servizio più affidabile non aumenterebbe l’utilizzo delle poste e quindi i guadagni?
Gradirei che questa e-mail giungesse ai livelli amministrativi. Gli utenti che dopo quell’articolo temono di fare acquisti via Internet hanno diritto a una risposta ufficiale.

Cordialmente,
Elena Dante

A cui prontamente uno stordito customer care operator risponde

“In riferimento alla sua e-mail del “06/04/2008″ con Oggetto: « Ladri di pacchi-perché l’azienda non risponde?», Le esprimiamo il nostro rincrescimento se il livello di qualità del nostro servizio non è stato rispondente alle sue attese e Le assicuriamo di aver evidenziato i suoi rilievi ai settori interessati per le opportune verifiche e gli eventuali interventi.”
info@poste.it

evidentemente ricorrendo ad uno dei tanti bottoni rossi che costellano le sedi delle Poste.

EDIT 2: Mi accorgo solo ora che, nonostante le mie reiterate richieste e le reiterate conferme alle tre ripetizioni tre della domanda “ma vuole anche la ricevuta?” la casellina A.R. non è sbarrata. Che teste devono cadere per questo?

EDIT 3: Il tracciamento dice che è partita da MILANO CSI WINDOWS in direzione Estero (ES) il giorno 29 maggio… me l’avrà rubata Bonaiuti per contribuire al contenimento della fuga dei cervelli?

Commenti

PkerUNO » 

Ti capisco perfettamente. Perfino su eBay sconsigliano di vendere agli italiani proprio perchè troppi pacchi “spariscono”.

Andrea Franceschini » 

Quello si aggiusta proponendo la spedizione con corriere… per oggetti di un certo valore il costo della spedizione può essere accettabile.

Ma il punto è che io non vado da DHL pe spedire una lettera -.-

lordmark » 

la regola dice: controlla su internet quel che vuoi e spiegalo con parole chiare all’impiegato postale, possibilmente dicendogli cosa cliccare nel suo terminale (esattamente quel che ho fatto per inviare “in piego di libri” una raccomandata a metà prezzo). Per barcellona ti hanno dato un modulo color bordeaux per il ritorno? arriva, anche se magari dopo 2 mesi, a me è successo per una spedizione in francia…

Andrea Franceschini » 

Mmmh, non saprei, mi hanno dato il solito fogliettino con su scritto “RACCOMANDATA”, io l’ho compilato con i vari dati e mi hanno dato la copia carbone. Fine.

Marco » 

Mmm, lasciamo perdere… la situazione poste è quantomeno precaria…

Xa » 

Ah ben, qui si pubblica senza dirmi niente :P Ovviamente non speravo in una risposta…

Comunque tecnicamente la colpa è tua, mi sa… Ma se la ricevuta non va, almeno è tracciabile. Ma lo è anche all’estero? Manda e-mail in Spagna, secondo me è arrivata.

Comunque quoto Marco. E chissà che mister Brunetta non elimini anche ‘sta gente qua, nel repulisti generale.

Andrea Franceschini » 

Sì, ma se Brunetta fa quello che dice, le Poste restano senza dipendenti… non so mica cosa sia meglio :P

La colpa sarà anche mia ma per me “A.R.” non vuol dire niente: per uno che spedisce una busta all’anno quando va bene, quella sigla potrebbe stare per qualsiasi cosa e se l’impiegata mi ha chiesto numerose volte se volevo la ricevuta e poi non ha neanche controllato se l’avevo barrata… cos’è, per rispondere anche a lordmark, devo essere io a insegnargli il lavoro? Preferisco, per il volume di corrispondenza cartacea che spedisco, affidarmi a TNT, UPS, DHL… perfino FedEx andrebbe bene!

Comunque ho scritto a miss Meritxell, che tra l’altro mi aveva assicurato che, nonostante avessi spedito tutto all’indirizzo sbagliato, poi ci pensavano loro a passarsi i documenti. Il punto è che, alla ricezione dei documenti, dovevano mandarmi del materiale per posta per confermare la mia iscrizione… e di quello non c’è traccia.

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