Checklist

A me avevano detto che il Learning Agreement, se fai la tesi, non serviva compilarlo. Infatti la tipa dell’ufficio Erasmus di facoltà l’aveva sbarrato e tenuto da parte. Poi l’altro giorno vado per firmare le carte [1] e il tipo mi dice che non ho mai consegnato il detto documento. Me ne ha stampato uno su cui scrivere “final project” e da far firmare a responsabile di flusso e presidente del consiglio del corso di laurea.
Per fortuna io sono alle dipendenze di una trinità: il mio relatore è anche responsabile di flusso e presidente del consiglio del corso di laurea, tre firme in un colpo solo — mancava solo che per ogni firma si cambiasse il cappello, sarebbe stato un simpatico siparietto ma non è che si può volere tutto.
Infine questa mattina ho firmato quello che c’era da firmare e ora, per quanto concerne la burocrazia, sono a posto per i prossimi sei mesi. Non ho ancora il titolo della tesi ma il mio relatore mi ha rassicurato dicendo solo “va’ e cerca di farci fare bella figura“.

Trovare casa è stato abbastanza infernale: inizialmente avevo fatto domanda ad una residenza per studenti convenzionata con la UPF [2] solo che poi non mi hanno preso. A quel punto ho afferrato la mia fantastica guida turistica e ho guardato alla voce “dissanguarsi per più di due settimane“. Consigliavano un sito che a me è parso simpatico, BCN Housing Students, peccato abbia una modalità di gestione delle prenotazioni a dir poco contorta. Alla fine ho girato per numerosi altri siti ma quello in cui ho trovato il contatto giusto è questo. Naturalmente potete fare domanda presso uno qualsiasi dei colegios mayores e delle innumerevoli residenze per studenti, solo che chiedono quote mensili più o meno assurde [3] ma ho l’impressione che il senso dell’erasmus sia più o meno bene espresso in L’appartamento spagnolo — il cui titolo spagnolo comunque è più appropriato — quindi cercatevi un appartamento da condividere con altri studenti e non fate storie, che per quelle ci bastano loro.
Infatti, se come me avete tempi stretti e poca voglia di perdere una preziosa settimana in caccia al tesoro, preparatevi a ricevere una sfilza di rifiuti perché prima – credo giustamente – quasi tutti vogliono conoscervi e intervistarvi per poter poi scegliere chi accettare in appartamento, il che implica che in un weekend sosterrete un certo numero di terzo grado e poi al lunedì, se siete fortunati, avrete trovato un posto in doppia per 3-400 €/mese. Io comunque ho trovato una singola in una location d’eccezione: a tre isolati dai lavori in corso più famosi del mondo ad un prezzo onesto, solo che sono state settimane d’ansia e un esame perso.

Giovedì prossimo dovrò alzarmi per tempo e correre a Venezia senza scordare niente a casa. Ho scelto Iberia perché mi ispirava fiducia e arrivava a Barcelona (BCN) e non a Girona (GRO) come Ryanair che costava di meno ma m’incasinava di più. Iberia si appoggia a Clickair per quel volo, spero che impongano standard di revisione sufficientemente alti ai velivoli. Non ho paura di volare, anzi, ma in definitiva a cadere dall’alto ci si fa sempre un po’ di male. Devo recuperare uno zaino nuovo per il computer e decidere quali accessori portare con me: per esempio la Wacom avrà il posto d’onore.
Poi il libro di algebra, il lettore CD con qualche disco [4] e altre due o tre cose non ancora identificate (sono aperti i suggerimenti).

Mi resta solo una cosa da decidere: abbonarmi a Topolino o supplicare qualcuno di comprarmelo?

  1. Una formalità che si risolve in qualche minuto di chiacchiere e una coda di mezz’ora anche se hai l’appuntamento ma hey, baby: it’s UniPD.[]
  2. La Ciutadella, che avevo preferito al Campus del Mar perché aveva più posti.[]
  3. Per dire, tra 600 e 1000 € al mese per un posto in doppia con cucina condivisa, lavanderia, wifi, bagno privato, acqua-luce-gas e pappatoria a carico dello studente.[]
  4. Ma se poi qualcuno decide di regalarmi uno di questi gingilli (32G, please) io non dico mica di no.[]

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