Cheap flights?

Lo sapevo, già questa settimana è un casino trovare qualcosa di cui parlare. Non che di cose non ne siano successe, ma non è neanche che quelle che sono successe siano così eclatanti, quindi partiamo da oggi e andiamo a ritroso.

L’altro ieri l’infezione nasale ha deciso di imbracciare nuovamente le armi, e io mi sono dovuto difendere con l’unico sistema che avevo a disposizione: il Gentalyn Beta. Purtroppo però non è stato sufficiente, e quindi stamattina sono andato in cerca di un medico e mi sono fatto prescrivere un antibiotico. Ho pastiglie per una settimana ma francamente spero che la cosa si risolva più in fretta perché sta diventando fastidiosa. Comunque, è già ora per un flashback. Martedì me ne sono andato al centro medico più vicino che ho trovato, ho spiegato la situazione, chi sono, cosa faccio, e che mi hanno detto di registrarmi come paziente temporaneo. Risposta: non possiamo registrarti just in case. O stai per morirci qui sulla moquette, oppure nisba. Al momento non avevo alcuna urgenza, quindi ho desistito. Mi hanno però detto che, per ogni evenienza, c’è un walk in nel quartiere accanto aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20. Ok, grazie tante, ma se hai appena detto che se stavo morendo potevate ugualmente visitarmi… vabè, non è aria. L’unica seccatura è che, non essendo registrato col NHS, mi devo pagare tutte le prescrizioni. Ora, va ben che un antibiotico non costa certo una fortuna, però a questo punto dovrò godere di salute più che perfetta per i prossimi 36 mesi.

Oggi ho fatto anche un’altra cosa: la cernita degli aeroporti che ho a disposizione. La situazione è questa: l’idea era di farmi qualche giorno in Italia almeno ogni due mesi, più almeno un paio di vacanze più lunghe, cosa che gli altri studenti mi confermano essere abbastanza la norma. A questo punto è solo questione di trovare tratte e vettori relativamente economici, e questo già comporta qualche difficoltà. Dato che questo post è rovescio, qui cominciamo dall’inizio.

  • Luton
    auto:
    40 km, parcheggio 12 € per un giorno, 48 € per sei;
    national express: circa 10 €, corse circa ogni ora a orari non improbabili;
    treno: 15~50 € con almeno 2 cambi, durata più di 1h30.
  • Birmingham
    auto:
    100 km, parcheggio 16 € per un giorno, 45 € per sei;
    national express: 15~20 €, poche corse;
    treno: 5~40 €, molte corse dirette, durata 40-80 minuti.
  • Stansted
    auto:
    80-120 km (passando per Londra è più lunga), parcheggio 18 € per un giorno, 48 € per sei;
    national express: circa 20 €;
    treno: circa 40 € con almeno due cambi, durata circa 2h30.
  • East Midlands
    auto:
    110 km, parcheggio 20 € per un giorno, 25 € per sei;
    national express: 25~30 €;
    treno: circa 45 € con almeno due cambi, durata circa 2h00.
  • Heathrow
    auto:
    90 km, parcheggio 21 € per un giorno, 60 € per sei;
    national express: circa 25 €;
    treno: circa 50 € con almeno 2 cambi, durata più di 1h45.
  • Gatwick
    auto:
    150 km, parcheggio 21 € per un giorno, 54 € per sei;
    national express: 30~40 €;
    treno: 30~40 € con almeno due cambi, durata più di 2h00.
  • London City
    auto:
    110 km, parcheggio 38 € per un giorno, 170 € per sei;
    national express: 25~40 €;
    treno: 25~40 € con 3 cambi e durata più di 2h30.

Ora, lasciamo stare che io al Marco Polo ho lasciato l’auto tre giorni spendendo 15 euro, ok? Facciamo finta di niente e concentriamoci sui due aeroporti apparentemente più convenienti: Luton e Birmingham [1].

Da Luton si vola su Malpensa e poche storie. Il peggio è che sembra che trovare un volo decente a meno di 75 € sia impossibile, e considerando che da Malpensa a Vicenza e viceversa ci si spende un’altra quantità di soldi, la cosa si fa veramente ardua. Da Birmingham si vola su Venezia Marco Polo e, apparentemente, solo con Monarch. Mi dicono che Monarch abbia sedili ancora più stretti di quelli di Ryanair, a meno di prenotare quelli “per esigenze speciali” che non voglio neanche sapere quanto più di 85 € costino. Comunque da Venezia a Vicenza è già un costo più ragionevole che da Malpensa. Ma comunque. Supponendo di volersi spingere fino a Stansted, nota patria di Ryanair, si può volare su Orio al Serio o Treviso a non meno di 65 € ad orari improbabili. Ora, io capisco che sto facendo ricerche per un periodo a cavallo tra giugno e luglio, però sono ugualmente basito. Spendere 85 euri per volare in orari umani con Ryanair, dovendoci aggiungere 40 euri di corriera ed eventualmente il taxi per arrivare a casa mi sembra un po’ eccessivo. Diciamo le cose come stanno: Milton Keynes doveva essere un gioiello della nuova urbanizzazione inglese ma fin’ora l’unica nota positiva che ho trovato è stata la rete di piste ciclabili. Le avevano pure assegnato un codice IATA ma l’aeroporto [2] non è mai stato costruito. Diciamo le cose come stanno: se c’era un Paese che poteva farmi rivalutare l’Italia da cima a fondo… non riesco a crederci ma abbiamo un vincitore!

Comunque. Poi dicono che sto sempre e solo a lamentarmi senza motivo. Cose positive ne sono successe, questa settimana. Ho cominciato a ragionare sul tema del mio dottorato, per esempio. Volevo parlarvene in questo post ma tra una cosa e l’altra è venuto tardi. Mi sa che parlarvene la settimana prossima potrebbe essere tardi, quindi valuterò se fare un post a metà settimana [3]. Poi è finalmente arrivata la documentazione per la banca online, e così ho potuto assicurarmi che la prima rata della borsa mi è stata accreditata e cominciare a pagare con la carta inglese. Ci sono delle cose non esattamente ottimali nell’appartamento, tipo degli spifferi notevoli nelle finestre della camera da letto, le stesse finestre non oscurabili e con tende bianche apparentemente inamovibili senza un cacciavite, ma l’agenzia immobiliare si è già attivata e quindi sono abbastanza tranquillo che la cosa verrà risolta. Nel frattempo ci sono ancora 12° di fuori quando va bene, e attorno allo 0° di notte, il che mi fa ben sperare per l’estate ma temere molto per l’inverno. In compenso il contatore dell’elettricità va indietro di un’ora e mezza, e siccome è a doppia tariffa e non mi dispiacerebbe far andare la lavatrice di notte, sarebbe carino che funzionasse a dovere. Il fornitore ha detto che bisogna fissare un appuntamento con un anticipo di dieci giorni, ma da quando ne ho chiesto uno ne sono passati almeno cinque e ancora nulla so. Il fatto è che la tariffa economica parte all’1 di notte e finisce alle 8 del mattino… in teoria dovrei svegliarmi alle 7 per far partire la lavatrice? Eh sì, perché la lavatrice non è mica programmabile! Sembra proprio un lavoro per… Arduino! Vabè, con calma. In ogni caso, finché non mi sistemano il contatore, ho tempo fino alle 9:30. Magra consolazione. Almeno so che pagando mensilmente con addebito in conto, mi scontano 40 £ all’anno. Non è tanto, ma non fa neanche schifo.

In compenso sono sempre più terrorizzato per quante tasse mi toccherà pagare in Italia… perché solo per trasferirmi sono uscito di quasi 2000 euri. Signori, se avete qualche lavoro da farmi fare, specialmente se ben remunerato, sarò felice di accontentarvi… ho un sacco di serate e fine settimana liberi da qui ai prossimi tre anni :)

PS: Qualcuno seriamente dovrà spiegarmi come si fanno le rotatorie coi semafori all’interno. No, perché ho il sospetto che ormai avrò passato più rossi qua in tre settimane che in dieci anni di guida in Italia…

  1. Anche se avrei qualche rimostranza al fatto di spendere 15 euri e metterci un’ora e mezza per fare 40 km, poi il primo che si lamenta di Trenita—oh, wait.
  2. Che tra l’altro, stando ai dati ufficiali, doveva essere a due passi da Oxford…
  3. Lo so che non state nei pantaloni :)

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