Papa nero

scritto da Andrea Franceschini il giorno 5/11/2008

Un papa nero? Con calma fiol, ghe xé tempo...

Devo dire che inchiostrare con Illustrator è un altro paese… soprattutto quando sotto non hai la matita. Spero che ora Makkox non mi farà causa per avergli rubato il format… ma comunque anche lui è un altro paese, per cui al limite mi becco una denuncia per diffamazione.

Poi, se avessi seguito il consiglio di Sisma, a quest’ora sarei il Nostradamus del webcomic, ma insomma: consoliamoci che forse era una previsione facile…

Il mercato del buon senso

scritto da Andrea Franceschini il giorno 10/11/2007

Doverosa premessa a margine: ammetto che leggo sempre con un po’ di fastidio i comunicati stampa e gli avvisi del movimento No Dal Molin, più che altro per mere questioni di ordine stilistico e per l’ostinazione con cui non citano le fonti se non sono prodotte da loro e, in quanto tali, emanazione dell’Unica Ufficiale Insindacabile et Veritiera Versione dei Fatti.

Oggi, mentre bazzicavo dalle parti del DEI del Politecnico di Milano [1], mi arriva l’ennesimo SMS che mi avvisa che la ditta appaltatrice dei lavori di bonifica bellica dell’area dell’aereoporto di Vicenza ha deciso di ritirarsi, dopo quasi tre giorni di blocchi.

Tornato a casa, leggo tra le motivazioni della rinuncia il fatto che l’azienda pare essere impegnata nello sminamento in varie altre zone, nonché in altre attività umanitarie o sospette tali, e per questo desidera non essere associata alla costruzione di una base di guerra.

Sono piuttosto stanchino e mi sarebbe piaciuto avere un riferimento a questo articolo sul Sole24Ore di cui parlano - quantomeno la data di pubblicazione.

  1. che tra l’altro è proprio un luogo triste e grigio che ha più distributori di caffè che bagni

Santo Schwarzy

scritto da Andrea Franceschini il giorno 9/11/2007

Chissà se ora il Presidente estrometterà dagli Stati Uniti quel covo di comunisti hippie rivoluzionari antiamericani - peraltro guidati da quell’infido europeo austriaco filosovietico mascherato da repubblicano - che è la California.

Come direbbe Terminator: “Wrong”.

P.S. In quella foto non sembra che Schwarzenegger abbia l’aureola?

Lavori in corso

scritto da Andrea Franceschini il giorno 7/11/2007
Il militare, di passaggio con la propria auto, si è fermato e ha poi deliberatamente accelerato dirigendosi verso i manifestanti e colpendone uno, per poi fuggire sgommando.

Ieri sera è cominciato il blocco alla bonifica dell’area su cui dovrà sorgere la nuova base USA a Vicenza. E se le premesse sono queste…

via NoDalMolin.eu

Abbiamo incontrato il nemico… e siamo noi!

scritto da Andrea Franceschini il giorno 4/6/2007

Visto che quelli del No Dal Molin [1] andranno giù a Roma a cantargliele a Bush e Prodi, questo sabato, stavo dando un’occhiata nei vari siti dei movimenti cos’avevano in programma per rendermi conto di quale sarà il battage mediatico, anche in relazione a quello che è successo ieri a Trento.

Da bambino c’era questa favola, dal vago sapore di guerra fredda, che a noi bambini affascinava tanto con le spie, gli agenti segreti e tutti gli accessori, per cui sotto i colli Berici era stipato un enorme arsenale nucleare controllato dagli americani della caserma per la difesa dell’Italia in caso di attacco dai russi. Per noi bambini, che amavamo l’America ed ignoravamo cosa fosse un’arma nucleare ma immaginavamo che dovesse suonarle di santa ragione, era una cosa piena di fascino e romanticismo. Poi, quando cresci, cominci a capire che forse un arsenale nucleare stipato in bunker nei monti su cui vai a correre in bicicletta, dico forse, non è proprio una pensata geniale.

Poi succedono cose per cui scopri che l’idea veramente pessima è che a Site Pluto, zona di Longare, provincia di Vicenza, neanche troppo lontana da questo computer e a cui si accede anche attraverso una bellissima pista ciclabile tra le campagne della bassa, non ci sono i bunker ma le armi nucleari le stipano nel sistema di cavità naturali che frastagliano il sottosuolo berico, provocando anche - dicono - una serie di spiacevoli disagi sanitari [2] alla popolazione.

L’unica cosa che vorrei sperare è che ora i partigiani di Schio - ma ce ne sono ancora? - non tirassero fuori il loro carro armato segreto, che è un’altra favola bellissima ma che sarebbe anche un’idea suicida.

Site Pluto è stata ufficialmente dismessa con la fine della guerra fredda, ma passando di là nel tardo pomeriggio si vedono jeep che entrano ed escono e i dipendenti civili che fanno ritorno a casa. L’installazione è ancora recintata di filo spinato e i cartelli dicono ancora “NO TRESPASSING, violators will be shot, survivors will be shot again”.

  1. Dossier sul Dal Molin
  2. Dossier su Site Pluto