Questioni d’identità

scritto da Andrea Franceschini il giorno 21/11/2007

Ci sarebbe una lunga disamina da fare ma mi limito a linkarvi questo intervento del fu ideatore del logo dell’Ulivo su SDZ e a raccogliere qualche considerazione sparsa, tratta anche dall’articolo che Repubblica dedica al neonato logo del PD.

Tanto per cominciare il logo è bruttino. Poi c’è lo stesso ramoscello di ulivo dell’omonimo gruppo parlamentare: se volevamo un simbolo di pace forse era meglio una colomba o un altro rametto, questo suggerisce proprio la continuità che si voleva, in un certo senso, rompere.

La questione del tricolore è scottantissima: il tricolore è la bandiera nazionale e io sono della modesta opinione che la bandiera nazionale non dovrebbe essere presente - almeno non in modo così prepotente - nei simboli dei partiti nazionali. Avrebbe senso solo nel caso di un partito unico, ma mi pare che di questi tempi… e comunque… vabbè. D’altro canto, dall’altra parte della barricata si sono già appropriati dell’azzurro [1] e del verde, e quindi di qua restava solo il rosso [2] - che suona un po’ come essere messi nell’angolo, alla fine.

Infine c’è la questione di ergonomia: con tutti i vecchi che vanno a votare, come si farà a spiegargli la differenza tra il Partito Democratico e la Fiamma Tricolore?

  1. Oltre che della gioia di incitare le nazionali sportive, ma vabbè
  2. O il bianco, ma non è proprio un’idea furba