Noi siamo i giovani con i blue jeans?

scritto da Andrea Franceschini il giorno 12/4/2008

I giovani nella politica?

Qualche giorno fa mi è arrivata questa cartolina, e per fortuna che me ne sono accorto solo oggi.

A parte l’evidenza del fatto che lui non si è reso conto di cosa sta succedendo, la mia difficoltà stava nel capire cosa c’entrasse la parola “città” tra la quantità 1 e l’unità di misura energetica kiloElettronVolt.

Ok, Claudio Cicero, ex assessore alla viabilità di AN e inventore della rotatoria selvaggia nella precedente amministrazione, si presenta quasi peggio (e con un sito orribile che non linkerò per non aumentargli il page rank) però qui rasentiamo “la tua prima volta” delle ultime primarie del PD.

Comunicazioni di pubblico servizio

scritto da Andrea Franceschini il giorno 19/2/2008

Questa sera me ne tornavo verso la stazione quando m’imbatto in un manifesto del Partito Democratico.

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Se i cervelli migliori fuggono all’estero e se le aziende fanno outsourcing in Romania, perfino quelle del Made in Italy, possibile che i partiti si debbano rivolgere per forza ai soliti quattro imbecilli rimasti nei confini nazionali?

Di cose da dire sul reparto marketing e comunicazione pubblica di alcuni signori ce ne sarebbero a bizzeffe ma mi permetto di fare solo alcune brevi ed ovvie riflessioni:

  1. lo slogan è un’auto martellata sui piedi presa troppo stretta: se l’ottica è quella di rastrellare voti non è certo a chi già ti vota che ti devi rivolgere ma a chi, pure avendo votato l’Unione a suo tempo, ha deciso che non è più il caso. I voti di Mastella, Dini e Compagni sono persi, almeno non suggeriamo alla gente che dal 15 aprile il governo sarà lo stesso di prima;
  2. le scritte in bianco su campo verde lasciatele fare a chi il verde l’ha già ipotecato da un po’;
  3. la foto è orrenda, sembra Tommy Lee Jones nei panni di Due Facce — ruolo che si adatta in modo sorprendente alle movenze politiche del Walter.

Oppure sto sopravvalutando gli elettori che in realtà non sono così acuti da soffermarsi a riflettere sul messaggio veicolato da questo poster. Posto questo, non sono ancora sicuro che non votare PD sia la scelta più intelligente da fare, dopotutto.