Intenzioni di voto

Non ce la faccio.

Avrei voluto fare un post lunghissimo e ampiamente argomentato su Grillo e sul M5S, tipo quello che avevo fatto l’altra volta, solo meglio e meno ingenuo, perché è successo che sono passati cinque anni e non è cambiato niente, anzi no, le cose sono notevolmente peggiorate. Però non riesco a non pensarci e, dato che ho altre cose da fare che non riesco a fare se prima non espello questo pensiero, tanto vale che mi ci metta e poi non ci pensi più.

Beppe Grillo sfoggia la sua fine dialetticaBreve riassunto: Beppe Grillo, un comico genovese di discreto successo che fece a suo tempo un’infelice battuta che, a detta sua, gli costò l’esilio dalla televisione italiana, intravede il malcontento popolare e la sfiducia nella vita pubblica del Paese, e raccoglie attorno a sé un movimento popolare di cittadini che vogliono che le cose cambino. Attraverso una serie di prese di posizione più o meno legittime, tra cui quelle sul nucleare e le energie rinnovabili, la Biowashball [1], i costi di ricarica dei cellulari prepagati, le scie chimiche e il signoraggio, raccoglie sempre più consenso e i suoi accoliti iniziano ad organizzarsi in spontanei meetup in cui discutono svariati temi. A questo punto lui tira insieme un manifesto di massima — sulla cui ragionevolezza ci sarebbe molto da dire ma vabbè — e inizia a conferire il bollino di qualità (le cinque stelle, marchio registrato) alle liste civiche che rispettano i requisiti del manifesto e ne sottoscrivono le proposte, di fatto trasformando i meetup in un vero e proprio partito politico [2] a livello locale e nazionale.

Il MoVimento 5 Stelle (sic) nasce e cresce nella rete Internet, indicata da Grillo come unico mezzo di comunicazione che permette vera democrazia e trasparenza [3] nella gestione della Cosa Pubblica. Grillo stesso usa il suo già seguitissimo blog [4] attraverso il quale simpatizzanti e attivisti si (contro)informano e costruiscono l’estetica e la retorica del partito, quella fatta di nomignoli grotteschi e imbarazzanti giochi di parole che non so se somigliano più alla retorica dei comunicati delle BR o alla tradizione fascista ma vabbè, fine del riassunto.

Democrazia

A me questa parola sta molto a cuore, e sta anche spesso sulla bocca di Grillo e degli attivisti. Peccato che quelli che hanno idea del suo significato siano veramente in pochi. Democrazia, dal greco δῆμος (popolo) e κράτος (potere), significa la ricerca di modi per cui il popolo possa governare sé stesso. Ci sono due tipi di democrazia: la democrazia diretta prevede la partecipazione attiva di tutti i cittadini alle discussioni relative al governo di una città o di un Paese; la democrazia indiretta prevede la scelta, da parte dei cittadini, di alcuni loro pari che li rappresenteranno nelle discussioni relative al governo di una città o di un Paese. La caratteristica fondamentale della democrazia è la partecipazione di una pluralità di voci ad una certa discussione. Tutte le voci devono essere ascoltate, tutte le idee devono essere considerate e discusse, e alla fine si deve prendere una decisione che accontenti la maggioranza.

Ora, c’è bisogno di una premessa, anche se volevo evitare di fare premesse questa volta ma tant’è. Beppe Grillo è di fatto il leader carismatico e il portavoce unico del partito. Nonostante molte delle proposte siano una sintesi delle lamentele dei cittadini, lui le ha sintetizzate, lui le ha legittimate col bollino di qualità, lui le ha portate nelle piazze e quindi all’attenzione pubblica, quindi è lui la faccia del movimento, è lui che ce l’ha messa. Poi ha messo una serie di paletti, scelta del tutto legittima, tipo che non si va in TV perché ci sono sempre i soliti vecchi personaggi che cercano di inserirti nel discorso comune (ma la TV funziona più che altro così), e che se non sei d’accordo quella è la porta, che risulta nei casi Favia e Salsi. Questi due si sono macchiati non solo del reato di essere andati in televisione, ma addirittura di aver osato criticare la linea del partito, e purtroppo non sono nemmeno gli unici due casi. Poi, con grande sfoggio della coerenza che l’ha contraddistinto per tutta la sua carriera, torna in TV.

Ora, se mi venite a dire che nel PDL non c’è democrazia, penso che non siamo molto distanti dalla verità [5], ma siccome la retorica grillina [6] identifica il PD come omologo del PDL [7] e quindi sostiene che nemmeno nel PD ci sia democrazia, voglio dire una cosa.

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Qualche tempo fa si sono concluse le ultime primarie per decidere il candidato premier del PD alle prossime politiche. Abbiamo assistito ad una competizione notevole tra i vari candidati. Sapevamo più o meno tutti che Bersani aveva le chance migliori, ma Renzi [8] gli ha dato filo da torcere. C’è stato uno scontro di opinioni, si è dibattuto, la gente ha seguito e ha votato [9]. Alla fine il candidato premier è Bersani ed è successa una cosa: gli altri potenziali candidati sono andati da lui, hanno parlato, hanno convenuto una linea e un programma soddisfacente per tutti, e sono tutti rientrati al loro posto per il bene del partito. Questo non è un compromesso indegno, non è un inciucio vergognoso, questo è come funziona la democrazia, per definizione.

Non dovrei sprecare caratteri parlando delle imbarazzanti “Parlamentarie” dei grillini, una cosa troppo imbarazzante perfino per renderne conto, sia nelle modalità di esecuzione che nella stragrande maggioranza dei candidati che hanno preso una manciata di voti ciascuno e che nonostante ciò probabilmente finiranno dritti in Parlamento.

Programma

Ammetto che in tanti anni non ho mai letto il programma del M5S. L’ho fatto qualche giorno fa e sono rimasto allibito. Pensavo di trovarci poche proposte serie e argomentate [10] e invece trovo una serie di proclami, una fila di punti senza alcun commento, senza alcuna argomentazione, senza alcuna spiegazione di come si intende raggiungere gli obiettivi, e una serie di abolizioni senza alcuna menzione del perché ciò che c’era prima andava bene o, se non andava bene, se e come si intende rimpiazzarlo.

Mi piacerebbe scorrere uno ad uno i punti ma non lo farò, e non sto nemmeno dicendo che quei punti non siano condivisibili, alcuni — pochi, per la verità — lo sono, ma comunque sono slogan, sono enunciati senza argomentazione. Dicono che c’è un problema ma non citano la fonte, non ti mostrano dov’è il problema, loro “sanno” che c’è un problema e te lo dicono, e si aspettano che tu gli creda sulla parola, perché loro sono onesti e trasparenti, quindi credibili.

E io sono uno scienziato, senza dimostrazione non mi convinci né delle scie chimiche, né della bontà del tuo programma, e dato che la Biowashball era una palla (in tutti i sensi) non hai nemmeno il beneficio del dubbio. In pratica stanno cercando di vendere un aspirapolvere senza nemmeno mostrare se funziona o no, ma peggio ancora senza nemmeno mostrare che il pavimento è sporco perché “è evidente”, e i cittadini comprano! Poi dice che Berlusconi è un piazzista di successo.

Attivisti

Non voglio sprecare più di un paragrafo perché non se lo meritano. Il M5S è un partito che nasce e si sviluppa in Internet, quindi è inutile che mi si venga a dire che i militanti in Internet non sono da considerare: sono il cuore e l’ossatura del partito, e più sì che no sono di una violenza verbale ben oltre i limiti tollerabili [11]. Io stesso mi sono sentito dare del “fesso” perché non concordavo con loro. E leggete anche questa discussione che è illuminante [12].

Insomma

Il MoVimento 5 Stelle (sic) è un partito politico formato da cittadini improvvisatisi amministratori pubblici senza necessariamente avere i titoli o le competenze per farlo.

Usciamo da un ventennio di imbonitori e disgrazie varie e francamente io non ho alcuna intenzione di essere governato da un altro imbonitore e dalla sua armata Brancaleone.

Questo post sposterà voti? Non credo. I grillini faranno la differenza in Parlamento? Sì, probabilmente la stessa che ha fatto l’Udeur per l’Unione e la Lega per Berlusconi: tenere in scacco il Parlamento.

I miei genitori hanno dovuto sorbirsi e osteggiare i leghisti, a me toccherà sorbirmi e osteggiare i grillini. Possibile che non impariamo mai?

 

Il post è stato aggiornato il 5.2.2013 alle 9:25.

  1. Rivelatasi poi una truffa al pari delle coccinelle anti-emissioni e del braccialetto con l’ologramma
  2. Sì, ho detto “partito” e no, non vi voglio trollare, aprite un dizionario e leggetene la definizione; e no, l’obiezione che non prendono rimborsi elettorali non ha niente a che vedere con l’essere o meno un partito.
  3. Peccato che nessuno ricordi quando, alla fine degli spettacoli, distruggeva computer sul palco inveendo contro la tecnologia.
  4. Che però io chiamerei più un contenitore di monologhi e reazioni rabbiose più che un blog.
  5. Per quanto informale, perché formalmente l’atto costitutivo invece non fa riferimento ad un capo e dittatore supremo e indiscutibile.
  6. Sì, ho detto grillina, problem?
  7. Con questa forma orribile del PDmenoL indegna perfino degli altrettanto abominevoli giochi di parole dei comunicati delle BR.
  8. Che comunque io non ho molta simpatia per Renzi, ma se dobbiamo andare a simpatia allora non dovevamo lamentarci di Berlusconi, e comunque preferisco avere un Renzi di più che uno di meno.
  9. In tre milioni e spicci paganti, ricordiamolo, che non è un numerello, in fin dei conti, specie alla luce del fatto che devi mollare l’obolo.
  10. Non è vero, non me l’aspettavo per niente, ma fa bene dirlo.
  11. Basta leggere il commento qui sotto, QED.
  12. Sì, ok, stavo provocando, ma le reazioni sono comunque significative.

Commenti

Giorgio Dalla Pozza » 

Dai dai Andre, che lo sappiamo tutti che in realtà in cabina voterai M5S… Ad ogni riga di questa supercazzola io leggo solo:”Ti amo M5S, ma non posso! Perchè sei così invitante M5S? Ti odio!”… Già Catullo lo diceva XD
Comunque secondo me sei un po’ troppo critico: sebbene tutto ciò che hai detto è vero, alcune cose non sono necessariamente male.
Per essere più chiaro:
- per quanto riguarda il programma, si, è scarno, però alle volte rimuovere una porcata è meglio a prescindere, ANCHE se non si sa con cosa sostituirla.
- per quanto riguarda il voto… Eh, si, la partecipazione al M5S è stata poca. Tu però parli del PD, e ti faccio notare che nel PD potevano votare cani e porci, ossia poteva votare anche gente che non era manco iscritta al movimento, per raccogliere più danaro possibile. Allora, visto che hanno pure un consistente rimborso elettorale quando vengono eletti, o fanno votare gratis TUTTI, oppure fanno votare solo gli iscritti al movimento.
- per quanto riguarda le competenze… Allora, chi le aveva in politica ce lo ha messo nel sedere, chi non le aveva idem. E’ questione di competenze e titoli fino ad un certo punto, tutti devono cominciare da qualche parte, e ovviamente, meglio persone che sanno di quello che parlano, ma TUTTI devono avere rappresentanza.

Infine, anche se partecipo alle riunioni del M5S, confermo che le mie opinioni non sono soggette a bias… In effetti, a me non interessa che si voti M5S, ma che NON si votino PD, PDL, e tutto “il vecchio che avanza” insomma. E non “avanza” nel senso che viene avanti, ma nel senso della minestra riscaldata del giorno prima, per intenderci.

Andrea Franceschini » 

Se cinque anni fa il movimento si fosse smarcato e assunto posizioni ragionevoli e sostenibili, l’avrei considerato. Non è stato così e quindi non li voterò: in questo senso va letto il mio discorso che è un “potrei ma non voglio”.

Poi:

- una porcata non è meglio di niente, basta guardare alla legge elettorale. Le porcate portano l’approssimazione, e in questo momento l’approssimazione è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno;

- al PD potevano votare cani e porci perché alle elezioni possono votare cani e porci, la democrazia funziona così. Sulla questione della raccolta del denaro mi trovi d’accordo, nemmeno a me piace l’idea di pagare per partecipare alle primarie, e infatti non ho mai partecipato, ma questo non toglie che sono state primarie vere e non una mezza messa in scena su Internet per pararsi il culo perché a momenti pareva che le facesse pure il PDL;

- il problema di sapere o non sapere di cosa si parla è sostanziale: se non sai come funziona la politica e vai avanti a gridare niente compromessi e abbasso le regole, semplicemente non sai di cosa stai parlando, e nel momento in cui ti scontrerai con una realtà che funziona così, avoja a cambiarla! Prima si conosce il nemico e poi lo si cambia, non il contrario;

Se poi il vecchio è Bersani, è vero: è il vecchio, non posso discutere. Ma se i giovani sono i brancaleoni di grillo, i contadini della Lega o gli evasori del PDL, preferisco Bersani mille volte.

Giorgio Dalla Pozza » 

- Non sono d’accordo, ci sono cose che vanno lasciate se non c’è alternativa, e cose che invece vanno cancellate, anche senza alternativa.
- Si cani e porci, ma cani e porci anche del PDL, ad esempio, e quando mai alle elezioni uno del PDL va a votare un candidato del PD, giusto per interferire nell’elezione? E’ una anomalia notevole, che falsa fortemente il risultato, che però è possibile con questo metodo.
Il problema del 5 stelle è che ha tentato maldestramente di usare il web per creare una procedura a costo zero (+ o -) di voto, solo che non è stata fatta pubblicità sull’argomento. Ciò non toglie che io preferisca il 5 stelle al PD, come procedura, perchè era riservata agli iscritti.
Io capisco che tu possa dire “Non è democratico”, ma le scelte sono o di consentire a tutti, come per il PD, di avere interferenze esterne di gente che non è affatto interessata alle idee proposte, oppure di avere un sistema chiuso composto da persone che sono attive all’interno dell’organizzazione.
Io preferirei il Top, ossia elezioni dove posso scegliere partito e candidato, ma sti politici, fra cui anche gente del PD in parlamento, non hanno mai cambiato la legge elettorale…
Le primarie del 5 stelle erano previste da parecchio, indipendentemente dal PD o meno.
- Non tutti i grillini sono brancaleoni, in tutti i partiti ci sono intelligenti e stupidi, e non dire che i leghisti sono contadini, piuttosto che ce l’hanno duro, perchè pare che su quello siano tutti d’accordo XD
- la competenza. Si è fondamentale, Andrè, sono d’accordo. Ma allora NON la trovi in nessun partito politico completamente che io sappia, nel PD e nel PDL ancora meno. L’importante è la buona fede, e l’onestà intellettuale di riconoscere ciò che si sa e ciò che non si sa, che è già tanto… Poi per l’appunto, se non si sa, bisogno rivolgersi a persone competenti in materia.
E infine, questi secondo me, sono veri leghisti: http://www.youtube.com/watch?v=768h3Tz4Qik

Giovanni Giancristofaro » 

giovanni: faccio parte di un gruppo di attivisti m5s e non ci sentiamo simili alla lega e tantomeno al pd e al pdl che solo a pensarci…. tantevvero che sono arrivato quasi al punto di dire chi non è con noi è contro di noi solo ripensando a tutte le porcate che combinano questi politicanti arrivisti venduti e corrotti, dimostratemi il contrario se ci riuscite.

aggiungo che sono molto amante della libertà, della libera espressione di pensiero e della DEMOCRAZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giorgio Dalla Pozza » 

Mmm, secondo me “o con noi, o contro di noi” è eccessivo; “non votare partiti della vecchia guardia” credo sia invece ragionevole. Anche io sono un’attivista del M5S, però sono d’accordo con Andrea che ogni tanto Grillo le spara… Non si può negare la verità, ad esempio, che di recente Grillo ha detto che l’ultima settimana avrebbe voluto partecipare ai talk show: ora, con tutta la buona volontà, questo è una giravolta degna di Berlusconi – quando porti un’affermazione categorica, poi devi farvi seguito. Io sono a favore del M5S, tanto è che sono un’attivista, però non voglio commettere lo stesso errore di chi ha votato PDL e PD senza mai dubitare… Vediamo come ci comporteremo al governo, se son rose fioriranno!

Andrea Franceschini » 

Il problema non è sentirsi simili o no alla Lega, il problema è come si viene percepiti dall’esterno, e ti garantisco che non c’è molta stima né per il movimento, né per gli attivisti.

Poi sono d’accordo che non tutti gli attivisti sono uguali, e sono sempre il primo a cercare di non generalizzare, però torniamo al problema di percezione: guadagna spazio nell’opinione pubblica chi si prende più visibilità, e nel M5S la visibilità se la prendono gli attivisti dagli atteggiamenti arroganti, oltranzisti e molto poco inclini alla discussione e alla libertà di espressione.

Per questo cinque anni fa (leggete il post di cinque anni fa, il link lo trovato in testa a questo post) dicevo che il M5S doveva smarcarsi da Grillo e far pulizia tra le sue fila prima di poter essere considerato seriamente. Purtroppo così non è stato e tutto quello che da fuori del movimento si percepisce è “vaffanculo”, “bastakasta”, “morte a Cesare”, “sono tutti uguali” e “o con noi o contro di noi”, che sono atteggiamenti che, con un semplice cambio di dettagli, ricalcano esattamente quelli propri del berlusconismo: nemico dichiarato (i comunisti), generalizzazione e contrapposizione (chi non concorda è comunista).

antonio » 

fai ridere ahahahahaahah sei talmente ridicolo che credo tu non lo faccia apposta

Andrea Franceschini » 

Lieto di averti procurato un momento di spensierata ilarità. Letteralmente spensierata, immagino.

sksksksk » 

Caro Andrea,
io ho sempre osservato il movimento con molto interesse, sorvolando su un’analisi boriosa direi che il sistema dei meetup può avere a livello comunale (massimo regionale) ottime potenzialità.. so poco di cosa stia succedendo in sicilia piuttosto che a Parma ma la mia percezione di entrambe le situazioni è positiva.

Credo che per come è strutturato ora e per il fatto che da semplice ideatore Grillo ci stia mettendo sempre più la faccia e le mani il movimento in parlamento farebbe solo una grande caciara per cui ero partito con l’idea di non votare i 5stelle…al che ho cominciato a vedere gli altri:

PDL: ora il paese è a pezzi, loro lo han governato negli ultimi 20 anni.. direi di no.
Monti: è vero, ha dovuto fare tutto in un’anno ma quello che non ha funzionato è l’impostazione..guai tecnici da un governo di tecnici e molti interessi.
PD: se il pdl è lì da 20 anni è anche responsabilità loro, Bersani non ce lo vedo come primo ministro, il programma è fuffa, sono stati capaci di mandare via (anni 90) o far cadere l’unico che aveva battuto il pdl (prodi)…e sembra stia lì solo a fare l’antitesi del Pdl. Se avesse vinto Renzi, per quanto con molti dubbi, li avrei votati.
Ingroia: è il partito dei trombati, mi sembrano tutti lì con buone speranze..per alcuni di portare un po’ di soldi in più a casa e per altri di mandare avanti qualche idea pacatamente e in modo inconcludente.
Giannino: vogliono prendersi i rimborsi elettorali e 2 posti in parlamento per ora.

Chiuso il giro mi son trovato di nuovo davanti ai cinquestelle: emmò che faccio?!
A me in linea di principio che ci siano cittadini qualsiasi con quel mimimo di esperienza da forum e da battaglie da meetup (non giornalisti e stronzi che stan dietro al mondo degli interessi) piace e mi starebbe bene se fossero almeno una decina..così..per monitorare che succede in parlamento… ora, forse senza il mio voto comunque ce la fanno..

sennò PD: il partito “nonPDL” quello che ti dice “eh noi vorremmo così ma Monti dice colà..ok dai.. ingoiamo, magari in cambio mi fa un favore lì.. una cosuccia là..” bo.

seriamente non so. rivoglio l’IDV, rivoglio i radicali, datemi renzi.. non so.

Andrea Franceschini » 

Boh, io bado al programma. Un programma argomentato e ragionevole ce l’hanno Giannino (che non voterò) e il PD.

Francamente sono stufo del ragionamento sulle persone, è stato perché il berlusconismo ha messo al centro gli individui e i particolarismi che gli individui e gli interessi particolari hanno cominciato a sentirsi importanti e intoccabili. Rimettendo al centro del discorso i programmi argomentati e ragionevoli (una cosa che il M5S non ha) si rimette al centro l’idea di politica, non l’idea di persone che fanno politica.

Giorgio Dalla Pozza » 

Andrea, guarda che il Franceschini non è più candidato premier per il PD, quindi non devi più votarli solo perché hai lo stesso cognome! XD E poi mi dai il link del programma del PD? Io ne ho trovato uno sul loro sito, però spero di essermi sbagliato, perché mi sembrava molto farraginoso.

Andrea Franceschini » 

Il programma è qua e non è ferraginoso, è esteso e argomentato.

(poi in tutta onestà il mio omonimo non mi è mai piaciuto granché, quindi… :)

In compenso io non riesco a trovare la lista dei candidati al parlamento del M5S che sarebbero dovuti uscire dalle fantomatiche Parlamentarie… per via della trasparenza.

Correggo, li ho trovati. Ce n’è voluta.

Giorgio Dalla Pozza » 

Beh, intanto ci sono… E poi, mi dispiace dirlo, ma confermo: preferisco i bullet points del M5S che seppur non argomentati, dicono in poche parole l’obiettivo, che il discorso del PD dal quale riesco a dedurre solo genericità :-( E non dirmi che potrebbe dipendere dal mio scarso Q.I. (che non ho neanche idea di quello che ho appena scritto)…

Andrea Franceschini » 

No, di certo non dipende da checchessia QI (che poi è una misura che dice più o meno niente) ma solo da un diverso approccio alle cose. Io tendo ad essere cauto, ragionato e molto diffidente perché sono stato bruciato più volte in passato, mentre il M5S cerca la risposta emotiva per raggiungere il più ampio numero di persone possibile. Grillo l’ha detto chiaro e tondo: “centri sociali, Casa Pound, se condividono le nostre idee sono i benvenuti”. Al PD si rimprovera spesso di mettere assieme sinistra e democristiani con posizioni distanti su temi centrali, ma qui parliamo di estremismi di sinistra che dovrebbero lavorare insieme a fascisti conclamati… io vedo solo una catastrofe che ancora non ha capito di essere tale. Insomma, Machiavelli on steroids, e non credo proprio sia una condizione positiva, stabile, e in grado di produrre riforme sostanziali e costruttive, ma solo, semmai, di radere al suolo senza criterio senza pensare al dopo, come peraltro confermi tu quando dici che abolire una porcata anche senza sapere con cosa sostituirla è meglio che tenersi la porcata. No! Così si lasciano buchi in cui chiunque può inserirsi e fare di nuovo i suoi porci comodi!

Giorgio Dalla Pozza » 

Infatti anche io ho qualche dubbio sul fatto che i partecipanti di destra al movimento abbiano letto il programma, ma tu non andarglielo a dire… No scherzo, comunque il programma, secondo il movimento, raccoglie dei punti “imprescindibili” che sono “oltre” la politica; io fino ad un certo punto sono d’accordo.
Sull’altro punto, io ho scritto che A VOLTE (vedi sopra) è meglio abolire una porcata anche senza sapere con cosa sostituirla, non sempre; ALLE VOLTE è meglio il nulla che la porcata, ma se c’è l’alternativa è meglio.
Infine, guarda che anche il PD ti ha bruciato, secondo me… Cioè, è inutile girarci attorno, non voglio ripercorrere le numerose volte che il PD ha deluso le mie aspettative peraltro basse; dico solo che un programma così generico come quello che leggo del PD è troppo lasco da un punto di vista delle interpretazioni, mentre quello del M5S è immediatamente verificabile, poichè i “bullet points” sono true/false – molto riscontrabili. Da un punto di vista scientifico tu dovresti apprezzare, secondo me.

Andrea Franceschini » 

Sull’immediata verificabilità del programma del M5S non discuto, è chiaramente più facile.

Sulle bruciature del PD, ammetto che non sono mai stato un grande fan del PD come non lo ero granché dell’Unione e via dicendo. Riconosco però un fatto: al suo interno ci sono personaggi brutti tanto quanto personaggi rispettabili — e questo è vero anche nel M5S — che però a differenza dei cinquestelle hanno anche esperienza di politica, ossia pelo sullo stomaco, a livello parlamentare. Perché diciamocelo chiaramente: governare una città, per quanto grossa e complessa, non è la stessa cosa che governare l’Italia: richiede molta più diplomazia, molta pazienza, e perseveranza (per questo anche la cosa delle due legislature non mi ha mai convinto, guarda i Radicali che sono lì da molto più di due legislature e guarda quanto poco, in effetti, hanno ottenuto, in proporzione al tempo che hanno avuto, anche se poi il poco è comunque di enorme sostanza, ma vabbè, mi sto perdendo in dettagli).

Il punto è: preferisco avere persone di esperienza con degli obiettivi e dei toni ragionevoli piuttosto che dei professionisti, magari bravissimi nel loro lavoro, ma che dentro al Parlamento altro non sono che dei bambinoni che entrano al bar, sbattono i pugni sui tavoli, insultano il barista e pretendono di saper fare il caffè meglio di lui.

Giorgio Dalla Pozza » 

E poi perchè fra tutte le foto di Grillo devi proprio mettere quella dove suggerisce:”Ti faccio un culo così?”? Anche se, a onor del vero, ci sta!

Andrea Franceschini » 

Perché è esattamente quello che volevo suggerisse, ed esemplifica la sua modalità di comunicazione politica: “non sei con me? Ti faccio un culo così!” :)

Giorgio Dalla Pozza » 

Non è vero, però, non lo dice se non sei con lui, esiste anche il diverso per gli attivisti 5 stelle, e anche per lui; sei un pochino prevenuto…

Andrea Franceschini » 

Sarò sfigato io ad essermi imbattuto solo in gente che mi diceva che o concordavo con loro o ero un fesso (trovi il link nel post), e l’episodio Favia riporta la questione “con me o contro di me” a livello Grillo, quindi non sono io prevenuto perché sto riportando fatti documentati.

Poi, se lui può insultare i suoi avversari politici usando tutti quei nomi che usa, io posso dire di lui quello che voglio. Altrimenti torna ad uscire l’episodio di alcuni anni fa con Gilioli http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/09/lintervista-mai-fatta-a-beppe-grillo/ che poi ha scatenato i miei due post “Monologhi di coscienza”.

Insomma, è facile dire peste e corna agli altri e poi fare gli offesi e dire che non è giusto quando gli altri gli propinano la stessa medicina.

Giorgio Dalla Pozza » 

Andrea, ma… Io ho visto il dialogo su Twitter… Tu li hai chiamati “cafonazzi arroganti” per primo! Ma sei sicuro di non essere prevenuto? A te il M5S non piace a prescindere, ora ho capito… Probabilmente il primo impatto sarebbe stato difficile con qualunque attivista.
Guarda che la morosa di mio fratello milita nel PD, ma mentre tiro peste e corna dei loro rappresentanti, io agli attivisti in buona fede non ho mai detto nulla.

Favia era chiaramente in mala fede poichè era alla fine del suo secondo mandato, e per il regolamento del M5S non poteva essere rieletto, quindi è andato in TV a farsi pubblicità, perchè ha pensato “tanto, rotto per rotto…”; ma sapeva benissimo che non poteva! E Grillo ha fatto bene ad espellerlo perchè era una mossa calcolata e in malafede. Se fosse stato un altro candidato con possibilità di essere eletto per un secondo mandato, non lo avrei espulso, ma impedito di candidarsi si!

E infine per i giornalisti, quello dell’Espresso aveva ragione… Però Grillo non è in grado di ammettere che ha sbagliato. Ancora, però, Andrea, ti invito a riflettere: i responsabili del PD hanno mai fatto autocritica? A me sovviene giusto giusto un exploit di Violante, che spiega senza alcuna vergogna che… http://www.youtube.com/watch?v=kHGlITPnYmo

Per cui, insomma, visto che 6 un bravo argomentatore, e io non posso continuamente risponderti, perchè ammetto che è intellettualmente una sfida, ti prego seriamente di riconsiderare i tuoi pregiudizi e i tuoi rancori verso il M5S.

Andrea Franceschini » 

Ti prometto che li riconsidererò quando avranno dimostrato di sapersi comportare da persone civili e da parlamentari seri, prima no.

Quanto al PD, se guardi alle persone è una battaglia persa su tutti i fronti da tutti i partiti, cinque stelle inclusi, quindi io ho scelto di non guardare ai candidati ma ai programmi. Su Repubblica c’è uno schemino che riassume i programmi dei maggiori giocatori, e francamente quello del PD mi sembra quello più ragionevole e accettabile.

Riguardo ai cafonazzi, certo: l’ho fatto, ma con cognizione di causa per esperienze pregresse e generalizzate. In risposta mi sono sentito dare del fesso, del prezzolato e del male informato, tutto senza sapere niente su di me altro che parlavo male del movimento. Chi ha i pregiudizi, in questo caso?

Giorgio Dalla Pozza » 

Ma erano le stesse persone coinvolte nelle tue esperienze negative pregresse? Se non lo erano, forse non erano le persone giuste a cui dare del cafonazzo… Non dico che non ci stia a volte…

Giorgio Dalla Pozza » 

E riguardo al guardare i programmi e non le persone non sono d’accordo:
Il PD ha avuto modo di candidare buoni e meno buoni,
nessuno è stato là a questionare,
hanno potuto “dimostrare” chi erano in Parlamento,
e per di più molte volte la gente ha sospeso il giudizio e continuato a dare fiducia.
Io voglio che per i nuovi partiti – Ingroia, Giannino, Grillo – sia data la medesima fiducia, dato che per di più i nomi dei candidati in molti casi sono pubblici con biografia. E lo chiedo solo per UNA legislatura, non per 10.
E infine, i candidati del M5S, che io sappia, sono incensurati… Quelli del PD NON lo erano, quindi è un argomento che proprio non regge.

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