No-Nofollow
Sapevo dell’esistenza del tag nofollow che servirebbe ad indicare agli spider dei motori di ricerca quali link non devono seguire. Tipicamente andrebbe usato per non far seguire link a pagine di uso interno, tipo quello che porta alla pagina di login di Wordpress e via dicendo, peccato che nessuno lo usi così. Quello per cui lo si usa normalmente è invece prevenire che Google segua i link spammosi nei commenti. Ora, visto e considerato che abbiamo dei sistemi antispam piuttosto efficaci (ho visto che Akismet esiste anche per piattaforme diverse da Wordpress) perché usare il nofollow per difenderci dallo spam, che tanto loro lo fanno lo stesso e Akismet li blocca in modo impeccabile?
Ravanando la blogosfera [1] sono venuto a conoscenza dell’esistenza di un vero e proprio movimento contro il nofollow e soprattutto di un plugin per Wordpress che lo leva, dato che Wordpress usa il tag incriminato di default senza condizioni. Non so quanto effettivo e selettivo sia questo plugin, ma di fatto le pagine del MorphLog sono esenti da nofollow, che significa che siete incoraggiati a fare trackback e lasciare commenti pertinenti e/o intelligenti - che tanto quelli cretini o vengono pescati da Akismet o ci penso io. A bien tot.
PS: Anche il Give A Mac segue la filosofia.
- Mi è venuta una gran voglia di dare un pugno in faccia a chi ha inventato questa parola ma soprattutto a chi l’ha italianizzata. ↩
