Inconvenienti multibyte

scritto da Andrea Franceschini il giorno 17/7/2008

Ho appena aggiornato Wordpress alla release 2.6 tramite l’Installatron del mio host e, per qualche motivo, il meraviglioso database di post in UTF-8 è stato maldestramente ritoccato.

Per questo, se vedete qualche lettera strana, immaginate che lì ci siano delle simpatiche lettere accentate. Nel frattempo provvederò ad informare chi di dovere che forse è il caso di non contrariare gli dei del multibyte. E mi metterò pazientemente a correggere 140 post, ringraziando che sono anche pochi.

EDIT: Sembra che la situazione si sia normalizzata: almeno le accentate sono tornate al loro posto.

EDIT 2: Tra l’altro, parlando coi tizi che gestiscono le cose tecnologiche, mi è parso di capire che si è trattato di una malconfigurazione iniziale di qualcosa tra Installatron e MySQL che è stata corretta successivamente senza però correggere all’indietro. Ho sistemato il DB a manina: mi ci è voluto un po’ di lavoro da scimmia ma alla fine ne sono venuto fuori.

Microformati

scritto da Andrea Franceschini il giorno 15/3/2008

Credo che nessuno di voi avrà notato la differenza. Ho scoperto l’esistenza di questi microformati che, in breve, sono un modo 2.0 di convogliare informazioni di vario genere in modo intelleggibile sia agli umani che ai programmi. Ora, se voi aveste installato Operator, estensione per Firefox, vi sarebbero apparsi nella barra il mio indirizzo, il mio numero di cellulare e un po’ di tag che sono sparsi per questa pagina. Stessa meraviglia si nasconde nelle pagine del sito.

Dato che già pubblicavo questi dati nella paginetta dei contatti, che era un po’ nascosta e che ha funzionato una sola volta in tutta la sua vita, ho pensato di approfittare di tutta questa tecnologia per migliorare la cosa.

Se ora scovate il mio numero di cellulare in qualche piega di Technorati, sapete perché.

Tutto cambia, niente cambia

scritto da Andrea Franceschini il giorno 14/2/2008

Sebbene questo sembri essere lo zeitgeist da cui non mi sento un granché pervaso, per una volta ho voluto provare l’ebbrezza e mi sono dato una spolverata alle spalle. Se mi seguite con l’aggregatore, quasi sicuramente non vi siete accorti di niente, e questo potrebbe anche essere un bene. Quindi ora vi invito ufficialmente a fare un salto nel MorphLog (e nel di me sito principale) con un browser vero.

Qualche giorno fa guardavo l’orlo del vecchio vestito e ci ho letto 2006, così ho pensato “caspita, è dal 2006 che non cambio vestito, sfido che cominciava a puzzare!”. Detto fatto — cioè, no, non proprio detto fatto ma insomma… — ho abbrancato la mia toolchain preferita e mi sono cucito l’abito nuovo. Con l’occasione ho provveduto a ridisegnare i cubetti con sapiente opera di vettore1 e a stilizzarli come si conviene ad un bel loghino con pochi colori facilmente riproducibile sulla carta intestata2.

Ci sono due cose da dire, su questa nuova rivoluzione che è tutta un po’ per aria.

morpheu5.net

Da qualche tempo mi sono reso conto che quel sito è diventato un po’ un calderone dove i pezzi nuotano quali pesci nel brodo senza una precisa collocazione. Ora il mio obiettivo con quel sito è duplice: il primo è renderlo sempre più “personale” separando le parti di grafica, musica e quant’altro in altri siti. Il come ancora non mi è chiaro ma lo farò un po’ alla volta. Tutto cambia, insomma: basta darsi tempo.

Il secondo obiettivo è più prettamente tecnologico, ovvero già i vari contenuti, il menu e qualche altra sciocchezza sono stati convertiti in XML per una più agevole gestione. Nel futuro mi prometto di integrare sempre più le varie parti che si formeranno, separandole concettualmente ma legandole tra loro e con il sito principale che diventerà un po’ il centro stella del network. E poi sperimentare, sperimentare e sperimentare.

MorphLog

Eccolo qua, in tutto il suo splendore. Qui però cambia qualcosina di più. Il tema è stato pensato esplicitamente con Wordpress in testa e soprattutto con l’obiettivo di renderlo compatibile con i widget gestibili dal pannellino. Alcune cose poco chiare mi impedivano di far funzionare alcuni plugin3 che ora invece dovrebbero funzionare e testerò nei prossimi giorni. Inoltre tutto il processo di gestione delle merdate 2.0-like dovrebbe essere semplificato, quindi aspettatevi valanghe di widget inu–no, ok, ho ancora una mia dignità.

In conclusione

In conclusione niente. Due cose ho da chiedervi. Uno, pazienza: nei prossimi tempi è molto probabile che qualche pezzo cambierà di posto, qualche elemento verrà modificato e così via. Due, collaborazione: se avete un’idea che vi pare carina per migliorare qualcosa, non tenetevela. Tanto poi ignorarla non mi costa niente :D Scherzo. Se mi date una buona idea vi beccate anche il riconoscimento.

  1. dei vecchi cubetti avevo perso il sorgente 3D
  2. per i nerd: no, non ho usato i pantoni né ho ancora deciso quali usare
  3. tipo Hiddy

Wordpress 2.3

scritto da Andrea Franceschini il giorno 13/10/2007

Vivo in un host che usa Installatron e, non so per via di chi o cosa, gli aggiornamenti ai vari software vengono resi disponibili un po’ dopo rispetto la loro data di rilascio. Finalmente Installatron mi ha portato Wordpress 2.3.

Non c’è molto da dire. In superficie è cambiato poco, in profondità non ne ho idea, ma in mezzo abbiamo due importanti novità:

  • tag: finalmente è possibile taggare in modo più specifico i post senza ricorrere a vere e proprie follie categoriche;
  • wysiwyg: non è che prima non ci fosse l’editor grafico, ma ora ha in più la possibilità di attivare una “advanced toolbar” che contiene alcune sciocchezze utili.

Per ogni altra informazione, vi consiglio di leggere la release ufficiale.

No-Nofollow

scritto da Andrea Franceschini il giorno 26/8/2007

Sapevo dell’esistenza del tag nofollow che servirebbe ad indicare agli spider dei motori di ricerca quali link non devono seguire. Tipicamente andrebbe usato per non far seguire link a pagine di uso interno, tipo quello che porta alla pagina di login di Wordpress e via dicendo, peccato che nessuno lo usi così. Quello per cui lo si usa normalmente è invece prevenire che Google segua i link spammosi nei commenti. Ora, visto e considerato che abbiamo dei sistemi antispam piuttosto efficaci (ho visto che Akismet esiste anche per piattaforme diverse da Wordpress) perché usare il nofollow per difenderci dallo spam, che tanto loro lo fanno lo stesso e Akismet li blocca in modo impeccabile?

Ravanando la blogosfera1 sono venuto a conoscenza dell’esistenza di un vero e proprio movimento contro il nofollow e soprattutto di un plugin per Wordpress che lo leva, dato che Wordpress usa il tag incriminato di default senza condizioni. Non so quanto effettivo e selettivo sia questo plugin, ma di fatto le pagine del MorphLog sono esenti da nofollow, che significa che siete incoraggiati a fare trackback e lasciare commenti pertinenti e/o intelligenti - che tanto quelli cretini o vengono pescati da Akismet o ci penso io. A bien tot.

PS: Anche il Give A Mac segue la filosofia.

  1. Mi è venuta una gran voglia di dare un pugno in faccia a chi ha inventato questa parola ma soprattutto a chi l’ha italianizzata.