Rotta per Tortuga

scritto da Andrea Franceschini il giorno 16/8/2008

In tutto questo can can che coinvolge la Procura di Bergamo, gli svedesi, i pirati e i filtri IP io devo dire la mia: uso dei DNS che mi ha fornito Mamma Telecom, sto su connessione Alice 7 meghi e dal Day 0 navigo tranquillamente verso tutti gli URL di The Pirate Bay (con e senza www e compreso labaia). La paginetta di Mancuso (che, come riporta Matteo Flora, tra l’altro fornisce IP gratis ad una società del Regno Unito che si occupa di mazzuolare i pirati in un’operazione di dubbia legalità) l’ho vista una sola volta quando me l’hanno linkata intenzionalmente.

Non capisco: ditemi che mi state prendendo in giro e io sto facendo la figura del fesso, vi prego.

E poi diciamo le cose come stanno: un conoscitore della società italiana (oltre a Famiglia Cristiana) può permettersi di dire che lo Stato italiano è fascista, non uno svedese che ammette di non esserci nemmeno mai stato. Non per niente: riconosco che ci sono metodi e linee di pensiero che ricordano da vicino un preludio oscuro ma io sono italiano, lui è suddito di una corona che controlla con forza di legge il traffico dei suoi sudditi.

Scheletri e armadi

scritto da Andrea Franceschini il giorno 11/8/2008

Sono abbastanza stufo di chi risponde “ma io non ho niente da nascondere” ad affermazioni tipo “non mi va che qualcuno frughi tra le mie mutande mentre non ci sono”.

Per piacere: potreste estinguervi una volta per tutte?

As seen on TV

scritto da Andrea Franceschini il giorno 11/5/2008

Su YouTube non ho trovato lo spezzone in cui Marco Travaglio dice che fin’ora non aveva ricevuto alcuna querela riguardo quanto trattato nel suo libro perché “chi querela non legge libri” ma “guarda molta televisione“.

La bagarre di oggi lo conferma, evidentemente.

Alla berlina

scritto da Andrea Franceschini il giorno 30/4/2008

Fatemi capire: perché Rodotà non è più presidente dell’Autorità per la Privacy?

”Pur senza conoscere i dettagli, che in queste materie sono molto importanti, la mia prima valutazione è favorevole” (S. Rodotà)

via Adnkronos

Il canto del pinguino

scritto da Andrea Franceschini il giorno 22/2/2008

No, Happy Feet non c’entra niente — anche se è un film notevole. Oggi ho fatto una scoperta entusiasmante1 che mi ha dato una certa qual soddisfazione. Ma andiamo con ordine.

Qualche anno fa (qualcuno se lo ricorda anche direttamente) ad un certo Linux Day di Vicenza, io e altri due compadri abbiamo tirato insieme una demo di studio di registrazione formato da due DAW con Ardour, un pianoforte elettronico e una batteria acustica, a cui abbiamo saggiamente aggiunto una o due chitarre così, tanto per gradire2. Tutto filava liscio e avevamo perfino registrato un paio di brani quando, all’atto di salvare il lavoro, Ardour crashò miseramente e tutto andò perso. Lo scoramento che ne seguì mi tenne ben lontano da Ardour per gli anni a seguire fino a poco tempo fa.

In Windows ero uso sequenziare MIDI e registrare audio con alcuni programmi di dubbia provenienza3 ma c’era sempre quel nonsoché che mi lasciava l’amaro in bocca. Comunque si faceva, e anche abbastanza bene. Solo che poi il computer è morto e io sono rimasto con un povero, piccolo, sovrasfruttato portatile.

Per farla breve, ho installato Jack — consiglio di abbinarlo a QjackCtl — ho installato Timidity e ho installato Rosegarden e mi sono dato di nuovo alla sequenziazione MIDI. Nel momento in cui ho voluto registrare dell’audio mi sono dovuto dotare di Ardour. All’inizio le cose non è che andassero molto bene: Ardour crashava ancora prima di cominciare. Così mi sono rivolto speranzoso alla regia4 e la regia mi ha suggerito, in maniera assolutamente estemporanea, che FluidSynth — con l’apposita GUI QSynth — andava meglio di Timidity — boia se andava meglio, l’unico problema è stato che avevo le cuffie collegate male — e nel frattempo un uccellino mi aveva suggerito di provare con una versione precedente di Ardour.

Ebbene: in questo momento sto compiendo atti magici che coinvolgono il far funzionare le tre componenti in perfetta sintonia, gaudio e armonia universale. Più avanti magari cercherò di capire il trucco e spiegarlo a chi fosse interessato, ora voglio tornare a giocare. Queste sono le piccole cose che raddrizzano le giornate.

PS: in Windows, questo stesso portatile, avevo qualche problemino di latenze elevate (circa 40 ms, 15 con driver ASIO) e ritardi nei campionamenti. Jack, che funziona in modalità real-time, ha abbattuto le latenze entro i 5 ms e non batte ciglio.

  1. ok, io mi sono entusiasmato tantissimo, ma io sono un nerd
  2. taceremo invece sulla voce: chi sa, capirà
  3. che citerò solo per rendergli giustizia dato che si tratta di due ottimi programmi: Cakewalk SONAR e Adobe Audition
  4. quel giorno in regia c’era il GiRa, un personaggio mitologico a metà tra il sistemista e il chitarrista