Proprio oggi mi è arrivata l’integrazione alla borsa Erasmus [1] e ne ho approfittato per festeggiare con l’acquisto dei cinque capitoli più DVD da collezione per la modica cifra di 25 euri [2].
Avevo provato la demo che non mi partiva nemmeno, anzi, crashava miserrimamente. Poi ho scoperto che premere furiosamente F1 durante l’avvio, in qualche modo aiuta. Ieri sera quindi ho finito il prologo e stamattina ho deciso di festeggiare.
Primo disappunto: non è localizzato in italiano. Apparentemente neanche nei sottotitoli. Nelle FAQ tuttavia è scritto che la localizzazione è stata posticipata, ma non è specificato se coinvolgerà solo i sottotitoli o anche il doppiaggio [3]
Secondo disappunto: i controlli. Il controllo del movimento è assurdo. Magari col Wiimote o col joypad della Xbox — come dicono tutti — è meglio, ma col mouse è un bel casino. A quel punto, via di freccette come in Grim Fandango [4]. Poi l’inventario. A chi è venuto in mente che trascinare due oggetti in quei cosi e schiacciare il bottone in mezzo è più facile e intuitivo che trascinare un oggetto sopra l’altro direttamente nell’inventario? Again, magari è una cosa difficile da fare col Wiimote (no, veramente non riesco a immaginare come sia difficile da fare, ma vabè) però insomma…
Disappunto bonus: ho dovuto mettere a metà il livello della grafica. E non ho mica un hardware così penoso!
Comunque, avendo visto solo il prologo, per il momento Telltale è promossa a pieni voti. Ma questa è solo la prima verifica. Ora lasciatemi andare a lanciare un narvàlo urlante.
EDIT: L’ho appena finito. Ok, non è lunghissimo, ci avrò messo in tutto cinque ore, che è più o meno quanto ci ho messo a finire The Secret sapendo cosa fare. Qualche appunto rapido:
Detto questo, tanto di cappello per Telltale.
I can’t believe Steve Jobs’s liver is replaceable but the battery in my iPhone is not.
Sono quelle piccole cose che ti rovinano la giornata, tipo quando il gatto non rientra per 24 ore e fuori c’è il temporale.
Di loro già ve ne avevo parlato. Ora è venuto il momento di vederli dal vivo.
Beh, “ora”. Non proprio “ora”.