Biciclette a motore

scritto da Andrea Franceschini il giorno 31/8/2008

Diciamocelo fuori dai denti: Joomla sarà anche comodo, una volta entrati nell’ottica. Ma se nelle prime nove ore di utilizzo uno è costretto già a scriversi un plugin, c’è qualcosa che non va.

Anzi, siamo onesti a tutto campo: sono alcuni anni che cerco un CMS open source come si deve [1] e la cosa che più ci si avvicina è Wordpress.

Che non è un CMS.

  1. dove per “come si deve” intendo che non devo installare Python, alcuni oscuri moduli di Perl, un binding per far girare codice Ruby da Python e numerose librerie di difficile reperimento bensì che giri fuori dalla scatola su un qualsiasi LAMP e contenga un minimo di supporto al workflow editoriale

Rumore di fondo

scritto da Andrea Franceschini il giorno 30/8/2008

Non abbiamo capito perché, nonostante tutto, Telecom abbia insistito per trasformare la mia Alice 4 mega in una a 7 mega [1]. Tuttavia sembra che questo fatto l’abbiamo richiesto noi (che è una cosa tutta da verificare) e che comunque non paghiamo una virgola di più di prima. Pazienza, ho pensato, tre mega in più non fanno male a nessuno, al peggio continuerò ad andare a due che tanto per quello che serve a me…

La trasmigrazione è avvenuta il giorno che sono partito per Vienna, a fine luglio. Pochi minuti prima di salire sul camper ho buttato l’occhio alla paginetta del router che mi informava che downlink e uplink viaggiavano a circa 4800/480 kbps. Bene, ho pensato, due mega in più certo non mi fanno schifo.

Tornato a casa dalle vacanze sono cominciati i dolori. In questa foto ho catturato il router questa mattina in uno stato di grazia, nel senso che sta andando a 5 mega con ben 6 dB di SNR in discesa.

Ora, Telecom dovrebbe sapere una cosa molto semplice: per evitare rogne il SNR dovrebbe stazzare attorno a 18-20 dB e con questi valori stiamo tutti sicuri, se vogliamo fare i fighi possiamo scendere a 14-16 ma mai sotto. Infatti questi sono valori comunemente accettati come “decenti” per connessioni stabili, affidabili e che permettono, a parità di linea, quello spunto in più sulla velocità consentito da modulazioni più spinte e più sensibili al rumore.

Voglio dire: basterebbe un diploma secondario come il mio per sapere queste cose. Si vede che purtroppo ci si ostina ad assumere il figlio del capo. Anche in Telecom.

EDIT: per onor di cronaca, appena ho cliccato su “Pubblica” ho scoperto che la portante era sparita di nuovo.

  1. dove per “tutto” intendo il fatto che saprà Dio dov’è la centrale rispetto a casa mia visto che con la 4 mega andavo a 2 e durante i temporali cadeva la portante

Stiamo assumendo…?

scritto da Andrea Franceschini il giorno 29/8/2008

Non so perché ma ieri mi è arrivato un CV da una supposta mia concittadina.

Francamente non so se sia un abbaglio o l’ennesima esca spammatoria. Secondo voi cosa dovrei fare?

Dubbi atavici e intangibili ricchezze

scritto da Andrea Franceschini il giorno 26/8/2008

Mi chiedevo da un po’ che senso abbiano i 92 inviti a GMail che mi restano da distribure dato che ora si possono iscrivere tutti liberamente?

Prego notate l’equilibrismo lessicale dell’aver scritto una frase senza lettere accentate trovandomi ad usare una tastiera americana e un sistema senza tasti morti.

EDIT: Ne ho mandato uno a page@cs.stanford.edu… chissà se la legge ancora?

Il primo

scritto da Andrea Franceschini il giorno 19/8/2008

«Ma è il primo che nasce dalla tua compagnia?»

Eh, sì, sei il primo, e quando tuo zio mi ha detto che ti eri imbarcato l’ho guardato per dieci secondi e giuro che non mi ricordo cosa gli ho risposto — ho solo infilato una buca clamorosa, credo — e non ho più smesso di pensare che sei il primo.

Questo fatto mi ha terrorizzato per lunghe ore e alcuni mesi, non ho voluto sapere niente di te e infine ti ho metabolizzato questa mattina, quando il tuo babbo mi ha avvisato che ti saresti chiamato Alessandro.

Non sei nato in un mondo più strano di quello in cui sono nato io, solo che per noi era più facile giocare a pallone giù in strada. Non so che mondo sarà tra venticinque anni ma tu vedi di crescere lo stesso, vai al parco, impara a correre, studia, conosci il mondo e divertiti.

Sì, insomma, non dimenticarti mai che la tua mamma da bambina passava le estati a bordo di una roulotte.