Questioni d’identità (sessuale)
Il Fronte Antagonista Giovanile ha da lungi presentato il suo logo: vi prego, qualcuno glielo dica [1].
- È chiaro che io non ho alcun problema, ma magari loro sì ↩
Il Fronte Antagonista Giovanile ha da lungi presentato il suo logo: vi prego, qualcuno glielo dica [1].
Ci sarebbe una lunga disamina da fare ma mi limito a linkarvi questo intervento del fu ideatore del logo dell’Ulivo su SDZ e a raccogliere qualche considerazione sparsa, tratta anche dall’articolo che Repubblica dedica al neonato logo del PD.
Tanto per cominciare il logo è bruttino. Poi c’è lo stesso ramoscello di ulivo dell’omonimo gruppo parlamentare: se volevamo un simbolo di pace forse era meglio una colomba o un altro rametto, questo suggerisce proprio la continuità che si voleva, in un certo senso, rompere.
La questione del tricolore è scottantissima: il tricolore è la bandiera nazionale e io sono della modesta opinione che la bandiera nazionale non dovrebbe essere presente – almeno non in modo così prepotente – nei simboli dei partiti nazionali. Avrebbe senso solo nel caso di un partito unico, ma mi pare che di questi tempi… e comunque… vabbè. D’altro canto, dall’altra parte della barricata si sono già appropriati dell’azzurro [1] e del verde, e quindi di qua restava solo il rosso [2] – che suona un po’ come essere messi nell’angolo, alla fine.
Infine c’è la questione di ergonomia: con tutti i vecchi che vanno a votare, come si farà a spiegargli la differenza tra il Partito Democratico e la Fiamma Tricolore?
Al di là di tutto quanto, eh.
Ha appena chiamato una signorina che cercava persone a cui offrire un’impiego presso la filiale vicentina di prossima apertura di una certa azienda multinazionale nel settore elettrico con sede negli Stati Uniti.
- “Pronto?”
- “Buonasera signore, la chiamo da parte di $nome, un’azienda americana che sta per aprire una filiale nella sua città. Stiamo cercando persone da assumere, lei o qualcuno che conosce può essere interessato?”
- “Al momento non mi viene in mente nessuno, mi dispiace”
- “Capisco. Posso lasciarle un recapito telefonico nel caso si ricordasse di qualcuno?”
Mi lascia il numero e mi dice che risponde Giulia.
- “Posso sapere di cosa vi occupate?”
- “Certo, siamo una multinazionale nel settore elettrico, stiamo cercando dirigenti, capi servizio, addetti al marketing e abbiamo anche altre posizioni aperte”
L’ho ringraziata e ci siamo salutati molto cordialmente. Lei evidentemente non era italiana, parlava l’italiano appena un po’ meglio di come Rutelli parla l’inglese, ma parlava lentamente, in modo comprensibile e con tono estremamente gentile.
Tutta un’altra classe dal ‘ve la chiamo per conto di $azienda per informarla che lei o un suo parente prossimo ha intenzione di lavorare con noi il colloquio è domattina alle 9:30.
Doverosa premessa a margine: ammetto che leggo sempre con un po’ di fastidio i comunicati stampa e gli avvisi del movimento No Dal Molin, più che altro per mere questioni di ordine stilistico e per l’ostinazione con cui non citano le fonti se non sono prodotte da loro e, in quanto tali, emanazione dell’Unica Ufficiale Insindacabile et Veritiera Versione dei Fatti.
Oggi, mentre bazzicavo dalle parti del DEI del Politecnico di Milano [1], mi arriva l’ennesimo SMS che mi avvisa che la ditta appaltatrice dei lavori di bonifica bellica dell’area dell’aereoporto di Vicenza ha deciso di ritirarsi, dopo quasi tre giorni di blocchi.
Tornato a casa, leggo tra le motivazioni della rinuncia il fatto che l’azienda pare essere impegnata nello sminamento in varie altre zone, nonché in altre attività umanitarie o sospette tali, e per questo desidera non essere associata alla costruzione di una base di guerra.
Sono piuttosto stanchino e mi sarebbe piaciuto avere un riferimento a questo articolo sul Sole24Ore di cui parlano – quantomeno la data di pubblicazione.
Chissà se ora il Presidente estrometterà dagli Stati Uniti quel covo di comunisti hippie rivoluzionari antiamericani – peraltro guidati da quell’infido europeo austriaco filosovietico mascherato da repubblicano – che è la California.
Come direbbe Terminator: “Wrong”.
P.S. In quella foto non sembra che Schwarzenegger abbia l’aureola?